Tanti colori ma un solo amore

Per leggere la pagina clicca qui

LIDO DI CAMAIORE Quando si parla dei social, soprattutto per i più giovani, vengono sempre evidenziati i pericoli: dipendenza dalla tecnologia, cyberbullismo, sfide pericolose. Però in essi si parla anche di argomenti seri, a proposito dei quali le ragazze e i ragazzi possono informarsi e confrontare opinioni. Un tema di cui ad esempio si tratta spesso su Instagram, e soprattutto TikTok, sono i diritti LGBT, sigla utilizzata per indicare collettivamente la comunità Lesbica, Gay, Bisessuale e Transgender. A questo acronimo, ormai tradizionale, col tempo si sono in realtà aggiunte altre lettere: Q per Queer, I per Intersessuale, A per Asessuale; altre categorie ancora sono in discussione per esservi incluse, tanto che oggi si parla di LGBTQIA+. L’ampio utilizzo dei social per favorire la conoscenza e il riconoscimento delle minoranze sessuali si deve a precise strategie messe in atto da organizzazioni del settore a supporto della causa. Famoso è l’hashtag #LoveWins, utilizzato nel 2015 anche dall’allora presidente Barack Obama quando negli USA furono approvate le nozze gay. Un hashtag più recente è #LoveIsLove, con il quale molti giovani combattono l’omofobia postando foto, video e materiale informativo. Infatti, ai giorni nostri continuano ad esserci persone che non accettano coloro che fanno parte della comunità LGBT. Ma i sostenitori dei diritti per tutti sono molto agguerriti: in questi giorni ha superato i 250.000 like un video in cui la TikToker italiana @eleviol suona al piano una canzone ironica contro gli omofobi in supporto di Malika, la ragazza di Castelfiorentino cacciata di casa perché lesbica. Sono inoltre molti i profili social di persone comuni che, così come fanno VIP quali Fedez, Alessandra Amoroso, Elodie e tanti altri, mostrano le mani con una scritta a favore dell’approvazione del disegno di legge Zan contro l’omofobia. Molto importante nel percorso di riconoscimento delle persone LGBT avvenuto negli ultimi decenni è stato l’aiuto di personaggi famosi, in particolare i cantanti. Freddie Mercury ha rivelato di essere bisessuale già negli anni ’70; in seguito ci sono stati i coming out di star come Elton John e George Michael. Alcuni artisti molto attivi sui diritti negli ultimi anni sono Tiziano Ferro e Mika. Significativo è però che la bandiera arcobaleno simbolo LGBT sia stata sventolata anche da popstar eterosessuali quali Harry Stiles, Billie Eilish, Lady Gaga o Ariana Grande. Anche film rivolti ai giovanissimi raccontano le “coppie arcobaleno”, allo scopo di mostrare come tutti gli orientamenti sessuali siano da rispettare in una società giusta.