Intervista alla dottoressa Zoppi

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La nostra professoressa di matematica e scienze, Ilenia Zoppi, è biologa e nutrizionista; approfittiamo della sua disponibilità per farle delle domande. Può dirci cos’è la “dieta mediterranea”? «Dieta significa “stile di vita” e non privazione, restrizione calorica. “Mediterranea” perchè è l’insieme delle abitudini alimentari e non solo, che negli anni 50 il biologo nutrizionista Ancel Keys, con uno studio che durò una decina di anni, osservò in alcuni Paesi mediterranei, tra cui il Cilento. La dieta mediterranea per i suoi effetti positivi sulla salute, in primis sulla prevenzione di patologie croniche (diabete, patologie cardiache, ipertensione, tumori) è stata dichiarata dall’Unesco “Patrimonio immateriale dell’Umanità“. In pratica esalta l’assunzione giornaliera di verdura, frutta, cereali preferibilmente integrali, aglio, cipolla, spezie ed erbe aromatiche al posto del sale. Gli acidi grassi buoni devono derivare dall’olio extravergine di oliva, dalle olive e dalla frutta a guscio. Ogni giorno è consigliato il consumo di un paio di porzioni di latte e derivati a basso contenuto di grassi. Settimanalmente si consiglia il consumo di proteine di origine animale (uova, pesce, carne bianca), da alternare con quelle di origine vegetale (legumi: fagioli, ceci, lenticchie, piselli, cicerchia) Il consumo di salumi, carne rossa e dolci deve essere sporadico. Questa dieta rimanda alle abitudini dei nonni che mangiavano quanto la stagione offriva e non prevedeva il “raffinato” che appaga la vista ma nuoce alla salute. Dieta mediterranea significa anche movimento, corretta idratazione e dato che l’uomo è sia un animale sociale che socievole, è anche convivialità». Cosa pensa dell’olio di palma e perché è considerato dannoso? L’olio di palma e il suo ruolo è uno dei temi più dibattuti. E’ è usato nell’industria, risulta adatto alla preparazione dei dolci e un motivo allettante per la grande distribuzione, è il suo basso costo. Io penso, data la letteratura scientifica, che la quantità di olio di palma che ingeriamo, anche concedendoci ogni tanto un prodotto confezionato, non sia un pericolo per la salute. Più allarmante è l’aspetto ambientale. Per produrre l’olio di palma per l’industria alimentare, i paesi produttori hanno abbattuto foreste tropicali per far spazio alle coltivazioni di palme. Aspetto da non trascurare è l’uso massiccio di olio di palma come biocarburante in pPaesi come Malesia, Cambogia, Indonesia. E quando i media gridano “al lupo” è sempre bene informarsi». I disturbi alimentari sono diffusi anche in Italia; qual è la strada giusta per combatterli? «In una dieta bilanciata, secondo il modello della dieta Mediterranea, i vari nutrienti (carboidrati, proteine, lipidi) devono essere calibrati secondo percentuali variabili per l’età, l’attività fisica, e un determinato stato patologico. In genere i carboidrati devono essere il 55-65% delle calorie giornaliere, le proteine il 10-15%, i lipidi 20-30%. I carboidrati, ritenuti i maggiori responsabili dell’aumento ponderale, vengono spesso demonizzati da alcuni regimi alimentari che si basano sul consumo di proteine e in cui l’unico apporto di carboidrati deriva dalla verdura. I disturbi del comportamento alimentare sono patologie caratterizzate da un’alterazione delle abitudini e da un’eccessiva preoccupazione per il peso e le forme del corpo.