Sei imperfetto? Stupiscili con difetti speciali

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Diciamolo, caro amico mio, non sei perfetto, il tuo fisico non è come quello di un surfista australiano che corre sulla spiaggia o di una Barbie appena inscatolata, il tuo sguardo non è ammaliante come la donna di Dante, quand’ella altrui saluta, i tuoi capelli non sono leggermente ondulati come le acque del greco mar da cui nacque Venere, le tue gambe non sono armoniose come il David di Michelangelo e il tuo naso non è delicato come quello delle principesse Disney. Vuoi essere come tutti gli altri, ma ti vergogni del tuo fisico e ti metti felponi giganti per nasconderlo? Hai cominciato una dieta lunedì, ma è martedì e già la sospendi per una lasagna della nonna? E non è finita qui, lo so, i tuoi amici non sono tutti carini e coccolosi come le caprette che fanno ciao a Heidi, ma a volte alcuni sono capre e basta e i tuoi difetti te li dicono dietro le spalle o in faccia o te li urlano davanti a tutti, magari proprio mentre passa la persona che ti piace e ti sale l’imbarazzo. Ti do un consiglio: rispondi elegantemente alle mancanze di rispetto altrui, senza abbassarti al loro livello offensivo, usando il trucco migliore: l’autoironia. Qualche esempio: ti dicono che sei un nano da giardino? Rispondi: «Almeno io posso andare a cena dai Puffi e sono l’unico che riesce a nascondersi bene sotto il banco nelle prove per il terremoto e poi ti regalerò la trilogia del Signore degli anelli, così vedi di che cosa è capace un nano; ma ti prendo i film perché i libri sono troppo difficili per il tuo QI (quoziente di insensibilità)». Ti urlano che sei troppo alta e ti chiedono spesso che tempo faccia lassù? Rispondi: «Io almeno riesco ad arrivare da sola allo scaffale più alto dove nascondono le patatine e ai concerti posso vedere anche dal fondo mentre tu non vedrai nulla, soprattutto se ci sarò io davanti». Ti dicono che hai un naso che fa provincia? Rispondi che almeno in quella provincia non sarà mai zona rossa. Ti fanno notare che sei grasso? Rispondi: «Sei per caso un critico d’arte? No perché nell’antichità l’abbondanza fisica era simbolo di bellezza e ricchezza, non sono grasso sono un’opera d’arte classica e se sei incompetente in ambito artistico, ti consiglio di astenerti dal giudizio per non fare brutte figure». Ti dicono che hai delle barche al posto dei piedi? Bene, sarai tra i pochi eletti che riescono a camminare sulle acque. Sei uno stecchino? Nel caso vi inseguisse un orso grizzly, tu saresti l’unico a passare attraverso una ringhiera per salvarti. Quindi amico, non farti condizionare, siamo tutti unici, non seguire ad ogni costo i canoni di perfezione imposti dagli altri. Ricorda: la perfezione si raggiunge nel momento in cui sei te stesso e sai apprezzare i tuoi difetti e anche quelli altrui. Se ti accetti, ti accetteranno anche gli altri. Sorridi alla tua immagine riflessa allo specchio e sono sicuro che anche lei ti sorriderà!