Il lockdown? Speso tra internet e tv

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PIEVE A NIEVOLE Cosa fanno i ragazzi nel loro tempo libero durante il lockdown? Una classe terza della scuola secondaria di primo grado «Galileo Galilei» di Pieve a Nievole ha deciso di rispondere a questa domanda attraverso un sondaggio, per capire se ci siano o meno abitudini simili tra coetanei. Il sondaggio è stato realizzato da tre alunni della classe IIID dell’istituto, che hanno prodotto una versione interattiva del questionario attraverso l’applicazione online «Google Moduli». Il sondaggio è stato diffuso ai componenti della loro classe attraverso modalità telematiche, mediante i più diffusi sistemi di comunicazione a distanza. Il questionario, per ragioni di semplicità, prevedeva una sola domanda a risposta multipla con la possibilità di scegliere tra sei opzioni. Per scegliere le opzioni gli autori del sondaggio hanno pensato a quali siano le attività che di solito i ragazzi di oggi fanno più frequentemente. Da quest’indagine è risultato che l’attività preferita dagli adolescenti in questo periodo in cui sono stati costretti a rimanere per molto tempo in casa è guardare la tv o accedere a contenuti multimediali attraverso piattaforme di streaming (come ad esempio Netflix), che è risultata l’attività più praticata con il 34,6% dei voti (9 intervistati su 26). Al secondo posto troviamo un 30,8% (8 intervistati) che opta per tenersi in forma con l’allenamento fisico, seguono poi al terzo posto (con il 19,2% dei voti, cioè 5 preferenze) gli appassionati di videogames. Nelle ultime posizioni figurano il disegno, che riguarda il 7,7% (2 preferenze), mentre solo il 3,8% (1 su 26) ha deciso di rilassarsi con un buon libro mentre, sempre con una sola preferenza, c’è chi afferma di essersi dedicato a tutte le attività proposte nel sondaggio. Dall’analisi di questi dati emerge come oggi i giovani stiano sempre di più mettendo da parte i libri per fruire direttamente attraverso uno schermo delle storie complesse e intricate dei loro personaggi preferiti, infatti non è certo una novità che negli ultimi anni si siano diffuse le piattaforme di streaming, attraverso le quali è possibile accedere a contenuti narrativi dove e quando si vuole. È interessante anche notare che una parte significativa del campione intervistato abbia dato rilevanza all’attività fisica. In conclusione, possiamo affermare che gli intervistati non si discostano dalle abitudini che sappiamo essere prevalenti tra gli adolescenti.