Disturbi alimentari: obesità, anoressia e bulimia

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Buongiorno caro Lettore, ti stiamo per porre una domanda: “Ti sei mai chiesto cosa sia il nutrimento?” La maggior parte degli italiani non si è posta questa domanda, non conosce il significato di questa parola e ciò ci spinge ad una conclusione: gli italiani non si interessano al proprio nutrimento e alla loro dieta. Chiunque voglia approfondire l’argomento deve, per prima cosa, distinguere tra alimentazione cioè il modo di mangiare, giusto o sbagliato che sia, di ognuno di noi, e la nutrizione, termine che indica l’assunzione di ciò di cui il corpo ha bisogno, nelle giuste quantità. Una scorretta alimentazione può provocare problemi: più noti sono l’obesità, l’anoressia e la bulimia. L’obesità è una condizione caratterizzata da un eccessivo accumulo di grasso corporeo, che determina gravi danni alla salute ma non solo: chi ne soffre, vive una situazione di disagio così forte da decidere, spesso, di isolarsi dalla società da cui si sente rifiutato, allontanarsi dalla famiglia e dagli amici, abbandonare studio e lavoro. L’obesità è anche un problema economico e sociale in quanto danneggia l’economia dello Stato poiché una persona obesa ha bisogno di cure mediche e percorsi di riabilitazione che necessitano di attrezzature e strutture. Un esempio di quanto incidano le malattie legate alla malnutrizione sul bilancio di uno Stato è dato dagli USA che , nel 1998, hanno dedicato il 9,1% di tutte le spese mediche, cioè 78,5 miliardi di dollari a queste patologie. L’obesità riguarda da vicino anche l’Italia, poiché, nonostante fossimo noti per la dieta mediterranea ci siamo arresi ai fast food. Anche se l’obesità è la patologia alimentare più diffusa, recentemente, è comparso il problema dell’anoressia e della bulimia; questi disturbi dell’alimentazione colpiscono, nel nostro paese, circa 8.500 persone all’anno anche se, fortunatamente, tra il 70 e l’80% di chi ne soffre guarisce nel giro di pochi anni. In Italia non è ancora chiara la distinzione tra anoressia e bulimia. L’anoressia è il raggiungimento di un peso inferiore al normopeso e, nella maggior parte dei casi, influenzata da un fattore sociale e dalla poca autostima. La bulimia è il mangiare voracemente per poi rimettere volontariamente il cibo; anche essa come l’anoressia, è influenzata da un fattore sociale e dalla poca autostima. Queste patologie, di cui sono vittime soprattutto le giovani donne, secondo il Ministero della Salute, derivano da un disagio psicologico che porta a controllare con ossessiva attenzione il proprio peso. Sono in gran parte legate ai modelli estetici proposti dalla società, dal mondo della moda e della televisione e, più recentemente, dai social… Solo recentemente, alcuni degli stilisti più famosi, hanno riconosciuto che, spesso, la moda e i modelli di eccessiva magrezza proposti durante le sfilate, influenzano le ragazze e le giovani donne; per questo motivo, i brand più famosi hanno preso le distanze da questo messaggio e si sono impegnati a rispettare il “Manifesto della Moda” sottoscritto nel 2006 e a “rivalutare un modello di bellezza sano, solare, generoso e mediterraneo che l’Italia ha contribuito storicamente a diffondere”. Secondo l’ISTAT, in Italia, negli ultimi trent’anni, si è registrato un aumento di persone affette da patologie legate all’alimentazione pari al 30%. E’ un dato preoccupante ma che deve spronarci a riflettere sul nostro rapporto con il cibo.