Tecnologia come mezzo di controllo

Dai Gps a mSpy: sono tanti i dispositivi che i genitori possono usare per conoscere la vita dei ragazzi

PISTOIA Oggi la tecnologia sta facendo molti progressi, arrivando persino a progettare dispositivi utili al controllo e al tracciamento dei minori. Tali strumenti possono essere utilizzai dai genitori che vogliono tenere sotto controllo i loro figli e si va dagli smartwatch con sistema di localizzazione, ai GPS Tracker, fino ai software di monitoraggio mobile, come mSpy. I GPS Tracker permettono di controllare dove si trova una persona, inviando i dati sulla sua posizione e possono essere dotati o meno di Sim, invece mSpy permette di controllare le chiamate, la geo localizzazione Gps e molto altro. Questi dispositivi però sono sempre utili, o alcune volte possono dimostrarsi svantaggiosi per i ragazzi? Analizziamo alcuni aspetti dei dispositivi da utilizzare per il controllo dei minori: in genere permettono ai genitori di assicurarsi che i loro figli non facciano niente di sbagliato o, nel caso succedesse qualcosa di pericoloso, possono essere in grado di saperlo. I dispositivi possono quindi tutelare i ragazzi, evitando che succedano eventi spiacevoli, quindi sono un modo per garantire la sicurezza. Talvolta, però, ci sono dei genitori eccessivamente ansiosi che vogliono sapere tutto ciò che accade ai figli e vogliono tenerli sempre sotto controllo, camuffando la loro ansia in un modo per garantirne la sicurezza. Questa preoccupazione per la sicurezza dei propri affetti è comprensibile ma, se vogliamo che i ragazzi crescano, dobbiamo imparare a lasciarli più liberi, resistendo, qualche volta, alla tentazione del controllo. Al giorno d’oggi, purtroppo, su Internet si possono correre molti rischi e i ragazzi potrebbero condividere contenuti inappropriati o essere minacciati, quindi in questo modo i genitori possono proteggere i loro figli, controllando la loro attività sui social. Siamo davvero così sicuri però che tutti i ragazzi siano contenti sapendo di essere controllati dai genitori, o questo potrebbe essere un problema? Alcuni ragazzi possono percepire il controllo come un’invasione della privacy e come mancanza di fiducia da parte dei genitori, infatti una ricerca condotta dal Pew Research Center dimostra che in questi casi i ragazzi hanno un livello più alto di conflittualità in casa e cercano di falsificare la loro posizione. Non c’è quindi una risposta netta alla domanda iniziale, c’è chi vuole controllare i ragazzi passo dopo passo e chi vuole educarli all’autonomia e alla responsabilità. Pur non essendoci una verità assoluta però, come spesso accade per faccende complesse, il dibattito è necessario.

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