A un metro dagli altri ma col sorriso

La nostra vita è cambiata del tutto. Una cosa però è rimasta sempre la stessa: ci salutiamo ogni mattina

Tutti i luoghi prevedono un adeguato comportamento, non esiste il codice della scuola, come esiste il codice della strada, ma noi alunni sappiamo benissimo quali sono le regole, anche grazie al Patto di Corresponsabilità. Ad esempio, è obbligatorio rispettare l’orario d’ingresso e salutare cordialmente i custodi che ci accolgono; alzarsi in piedi quando entrano i professori; un‘altra cosa importante è il rispetto nei confronti dei compagni di classe e per l’ambiente in cui ci troviamo: la scuola non è nostra, ma l’abbiamo soltanto in prestito e quindi dobbiamo lasciare le aule in ordine alla fine delle lezioni. Certo il Covid ha un po’ complicato le cose: parlando da studenti riconosciamo che il nostro percorso scolastico ha subito un cambiamento molto rapido che ha stravolto tutto; è strano ma quei dieci minuti in corridoio mentre facevamo merenda forse davvero stavano a significare un punto fisso nella vita degli studenti, forse il chiedere la penna al vicino approfittando di scambiare qualche chiacchiera era davvero qualcosa di importante. Ci ricordiamo che l’anno scorso la nostra professoressa di matematica ci diceva di accendere la mente, adesso ci dicono di accendere la videocamera. Sì, è cambiato molto il nostro percorso, ma ciò che molte persone non capiscono è che le nostre menti, al contrario delle telecamere, continuano ad accendersi e a elaborare idee e informazioni che la scuola ci offre e ci ispira. La scuola non è più la stessa a livello di socialità ma a livello di didattica ha saputo continuare, per questo ci sentiamo di ringraziare tutti i nostri professori e la nostra preside che hanno saputo usare la tecnologia per continuare ad essere una sicurezza su cui contare tutti i giorni. Abbiamo intervistato la preside Angela Di Donato su quali ritiene siano le regole più importanti da rispettare a scuola; la dirigente ci ha risposto che le regole sono fondamentali perché senza di esse saremmo senza punti di riferimento e ci ha detto che secondo lei una delle regole più importanti da ricordare a scuola, ma anche nella vita di tutti i giorni, è salutare gli altri. «La parola saluto deriva dal latino salus, cioè da salute» ha aggiunto la preside «quindi nel salutare gli altri diciamo loro che auguriamo la salute ma facciamo anche capire che li vediamo, che ci prendiamo cura, in un certo senso, di loro». La professoressa di italiano ci ha letto anche una circolare scritta, nel 2015, dall’ex preside Tommaso Bertelli, quando si trasferì in un istituto più grande, portando con sé il ricordo del clima di gentilezza che si respira nei piccoli paesi. In essa il dirigente invitava gli alunni a tornare a darsi il buongiorno. Insomma, un saluto non costa niente ed è un bel modo per iniziare la giornata quindi: Buongiorno a tutti!