Ecco perché fare teatro in classe

Fare il teatro a scuola è un’attività formativa davvero fondamentale: educa gli alunni alla comunicazione, alla socializzazione e all’apprendimento delle azioni riguardanti l’ambito artistico. La pratica del teatro merita di essere considerata un momento didattico importantissimo, multimediale e polivalente: significa educare le nostre generazioni a non essere in balia della televisione e dei videogiochi, educare all’amore per le arti sceniche, organizzare laboratori di scrittura, di arte scenografica, di musica e di espressione della voce e di atteggiamento del corpo. Un’arte completa, insomma, e perciò se il teatro si fa, difficilmente non si riesce a non innamorarsene. Il teatro consente lo sviluppo della personalità dei ragazzi in un percorso di scoperta di se stessi e del proprio rapporto con l’altro; consente di aprirsi agli altri ed insegna a creare qualcosa insieme, regalando soddisfazioni che aiutano ad acquisire fiducia e a rafforzare l’autostima. Infine offre l’opportunità di trascorrere del tempo con i compagni in modo rilassante e coinvolgente. Nella scuola media 2 Giugno quest’anno non si è potuto fare il consueto laboratorio di teatro a causa dell’emergenza sanitaria legata al Covid 19. A causa dei divieti sanitari che hanno impedito qualunque tipo di assembramento, i teatri ianche nel nostro Paese sono rimasti chiusi. Ma la natura stessa del teatro è quella di stare tutti insieme, in armonia: uno spettacolo, infatti, funziona se c’è presenza di pubblico, ci sono music e luci e se gli attori riescono a creare un momento magico di comunicazione. In tutto il mondo i teatri sono chiusi e questo è un grande danno per l’arte, per la cultura e per la società: i teatri chiusi sono il simbolo di una grande crisi sanitaria, sociale ed economica. Noi stessi, ragazzi adolescenti, a furia di stare da soli per giornate intere, al massimo collegandoci online attraverso internet, capiamo che il teatro è la forma artistica che più di ogni altra trova la sua ragion d’essere nella presenza e nella socialità. Nonostante gli esempi di utilizzo della tecnologia e della realtà virtuale in numerose esperienze teatrali, dunque, è abbastanza chiaro, in base alla nostra esperienza, che la scena non può essere sostituita dalle tecnologie informatiche, proprio perché si perde il senso dell’esperienza teatrale stessa: stare insieme e costruire qualcosa insieme, in presenza.

Classe 3D

Tutor: Maria Rosaria Ignacchiti, Liana Locatelli, Antonella Ranieri

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