“Siamo quello che mangiamo”

Tutti i giorni facciamo merenda insieme, per due volte nell’arco della mattina, grazie all’orario della nostra scuola. E c’è chi addenta con gusto un bel panino, mentre altri aprono la loro vaschetta colma di ordinate fettine di mela. Chi si accontenta di un succo di frutta, chi di una merendina. Già così si notano differenze di scelte alimentari, ma abbiamo voluto indagare più a fondo nelle abitudini alimentari della nostra classe, come piccolo modello delle abitudini dei ragazzi in questa fase delicata che è l’adolescenza. Per questo abbiamo deciso di sviluppare l’idea proposta da Conad, nell’ambito di questo campionato. Quindi ci siamo subito messi all’opera, prima decidendo quali potessero essere domande-chiave da sottoporre e sottoporci, trovandone 12, poi analizzando i risultati ottenuti dal nostro sondaggio, effettuato sui 21 alunni che formano la nostra classe. Abbiamo voluto sapere, ad esempio se la colazione è vista come un pasto importante (scoprendo che la netta maggioranza, il 66,6%, non la salta, anzi mangia cibi tradizionalmente associati a questo momento, come il latte e i biscotti), e quale fosse, in generale, il numero di pasti al giorno (Il 33% riferisce di farne un numero medio di 3 al giorno e il 14% ne consuma 5); se c’è un consumo abituale di verdura (il 38% la mangia 3 volte a settimana e il 19% addirittura fino a 7 volte a settimana). Purtroppo abbiamo notato che c’è un basso consumo di frutta (solo il 28% della classe consuma 2 porzioni di frutta al giorno e addirittura il 14% non ne mangia affatto) e invece alimenti ricchi di proteine, come la carne, il pesce e le uova, vengono consumati anche tutti i giorni della settimana, dal 29% degli alunni. Abbiamo chiesto anche se in classe ci fossero vegetariani o vegani, scoprendo che la totalità degli alunni ha risposto negativamente, mentre il 19% ha dichiarato di soffrire di una qualche intolleranza alimentare. Per quanto riguarda il cosiddetto «cibo spazzatura», è preoccupante che il 47% dei nostri compagni affermi di mangiare al McDonald’s dalle 4 alle 6 volte al mese, mentre il 33% mangia la pizza anche 4 volte al mese. Però, il 90% ammette di dare importanza alla scelta dei cibi, sia per mantenere il peso sotto controllo, che più in generale per attenzione alla salute e al benessere. Tutti i nostri compagni riconoscono che nel passaggio dall’infanzia all’adolescenza la loro alimentazione è cambiata in qualche modo e, per finire, il 47% si dice complessivamente soddisfatto del proprio stile alimentare. Per fortuna non è emerso un quadro di grandi eccessi alimentari, segno forse che l’educazione alla corretta alimentazione non è carente: almeno a tavola, un bel 6 ce lo siamo guadagnato!

Classe 3C

Tutor: Renata Rossi

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