“Leggendo, leggendo, leggendo…”

Nella nostra scuola si legge, è tornato di moda «il libro di narrativa ». Quest’anno si è fatto di più: l’incontro con l’autore. Il 22 marzo, all’aperto, nella nostra aula immersa nel verde abbiamo incontrato Francesco D’Adamo; autore di molti successi, D’Adamo, cerca sempre di raccontare il complicato mondo in cui viviamo a quelli che lui ama definire «gli adulti che hanno provvisoriamente massimo 13/14 anni» e bisogna dire che ci riesce benissimo, i suoi libri per ragazzi sono molto apprezzati nelle scuole e sono tradotti in tutto il mondo. Forse perché l’amore per la scrittura e la lettura lo accompagna da sempre. Tra i suoi romanzi più famosi «Storia di Iqbal», «Oh Freedom », «Il muro», «Oh Harriet… sono tutte storie vere. Il romanzo «Storia di Iqbal« è la storia del coraggio di un bambino in lotta contro lo sfruttamento minorile, diventata un best-seller tradotto in tutto il mondo e ha ricevuto numerosi riconoscimenti in Italia e all’estero; «Il muro » racconta la storia emozionante di Teresa e i suoi amici di avventura nel tentativo di superare quel muro della vergogna che divide il Messico dagli Stati Uniti con la speranza di un futuro migliore, ma non solo: è un libro che ci invita a superare i pregiudizi, i muri come, ci ha spiegato l’autore, dividono e non sono solo fisici ma spesso metaforici: basta pensare al muro dell’esclusione e del pregiudizio, muri da abbattere e al loro posto costruire ponti; «Oh freedom »: basta il titolo, parla di libertà, di quel «sogno» che i neri forse non hanno ancora realizzato. «Fare lo scrittore è un lavoro difficile e impegnativo, alimentato dalla continua voglia di emozionare; per saper scrivere bisogna esercitarsi, leggere qualsiasi cosa, di qualsiasi genere, dal fantasy al giallo!» afferma d’Adamo e ci consiglia di leggere, leggere continuamente per acculturarsi, per conoscere, per sapere cosa accade là fuori… «Il libro ti racconta la storia, apri la copertina e ti parla». La missione del nostro autore continua nella sua ultima opera della quale che ci ha parlato con entusiasmo: «si tratta di una fiaba moderna sul mondo di oggi, il protagonista fa un gesto apparentemente inutile, ma – dice – sono i piccoli gesti che salvano il mondo». Da vent’anni D’Adamo, che si ritiene orgoglioso di ogni suo romanzo, gira nelle scuole di tutta Italia, incontra migliaia di ragazzi, e parla con loro del leggere, dello scrivere, dei diritti, dell’accoglienza, del bello della diversità. Noi, fieri di averlo conosciuto, vogliamo dirgli che ci impegniamo a portare avanti la sua idea. W la lettura.

Classi 2A, 2B

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