Dal graffitismo all’arte di strada

La Street Art nacque a New York fra gli anni ’60 e ’70 e si diffuse in Italia grazie a video musicali, artwork per copertine di dischi della scena hip hop. È una forma di arte che viene realizzata spesso con bombolette spray, adesivi artistici o schizzi di vernice per esprimere la propria personalità oppure per mostrare la propria capacità artistica. La street art di solito viene fatta illegalmente nello spazio urbano in modo del tutto abusivo, questo tipo di arte prende inizialmente il nome di graffitismo (forma d’arte in cui l’artista scrive il proprio nome d’arte in tantissimi modi diversi e fantasiosi) e successivamente si evolverà nella street art (forma d’arte in cui l’artista dipinge figure reali e surreali). La street art all’inizio non fu definita «arte», ma considerata come deterioramento urbano, ovvero vandalismo. Grazie alla sua forza e la sua immediatezza è riuscita a imporsi e ad essere apprezzata sia dalla critica che dalla gente comune, come «arte di strada». Alcuni artisti dopo questo successo hanno deciso di pubblicare le loro opere, non solo dipingendole per strada, ma anche esponendole in gallerie apposite per la street art. La street art ha spopolato soprattutto grazie alla diffusione dei cellulari, alla nascita di Internet e in seguito dei grandissimi social network attraverso foto che poi sarebbero state postate online diffondendo l’arte e nome dell’artista a livello planetario, altri invece decisero di creare addirittura dei propri siti esponendo le proprie opere e idee. Questi artisti hanno sviluppato diverse tipologie di street art. La pop art: movimento statunitense degli anni ’50-’60. Questo tipo di street art è rivolto alla massa e non a un singolo individuo. Gli artisti si ispirano a oggetti di vita quotidiana isolati da tutto. Questo tipo di arte non è altro che un prodotto commerciale. L’arte moderna: si sviluppò dalla metà del XIX secolo al XX secolo e gli artisti si esprimono con forme d’arte di rifiuto verso il passato e grande apertura alla nuova sperimentazione. In questo periodo gli artisti moderni sperimentano nuove forme visive e avanzano concezioni originali della natura, dei materiali e della funzione dell’arte, alternando periodi più «realisti» (sia per le tecniche adottate che per i soggetti scelti) a periodi più «simbolisti» o «espressionisti » fino all’astrazione. L’art brut, in italiano tradotta in Arte grezza, nata nel 1945 dal pittore francese Jean Dubuffet. È un’arte fatta da non professionisti, ma da persone di un ospedale psichiatrico che operano al di fuori delle norme estetiche convenzionali. L’arte lowbrow: un movimento statunitense nato negli anni ’70 è un’arte che ebbe grande successo nella musica punk rock e nelle culture hot rod. L’arte di strada, se incoraggiata e indirizzato, potrebbe sostituire il graffitismo illegale.

Tutor: Paola Carlotti

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