Noi giovani e il mondo dei social

«Come ti chiami su Instagram?» Questa è la domanda più gettonata oggi; persino i bambini più piccoli all’uscita di scuola hanno lo sguardo su uno schermo digitale. Ma sono soprattutto i ragazzi come noi ad essere sommersi sempre più nel mondo dei social. Questi nascono come un luogo di libera espressione dove si possono condividere foto, video, post, sticker, emoticon e molti attimi privati della nostra vita. I social sono nati per permetterci di entrare in contatto con gli altri, condividere idee ed emozioni, cercare e trovare informazioni. Con i social network possiamo sia costruire legami e amicizie, sia ricevere notizie da tutto il mondo. Proprio questa apertura globale implica entrare in contatto con persone che il più delle volte non si conoscono. Proprio per questo, volendo parlare di Instagram, vediamo oggi come, insieme a molte possibilità, esso nasconda pure numerose trappole. Molti infatti sono gli account falsi dove, ad esempio, alcune persone adulte si fingono giovani ragazzi come noi. Un altro fenomeno drammatico di Instagram è quello del bodyshaming che consiste in una vera e propria forma di bullismo che va ad attaccare e deridere l’aspetto fisico delle altre persone, provocando fenomeni di stalking che spesso portano, nel peggiore dei casi, ad atti suicidi anche fra giovanissimi. Per evitare possibili molestatori è importante seguire queste regole: non parlare con gli sconosciuti, non dare il proprio numero di cellulare, avere prudenza nel postare foto della nostra vita privata. Abbiamo parlato di Instagram, ma sappiamo bene che pure TikTok ha i suoi pericoli che spesso portano anche bambini a scontrarsi fra di loro in sfide (challenge) che, come abbiamo visto nella cronaca recente, si rivelano essere pure mortali. Tutte queste cose terribili accadono perché inconsciamente seguiamo dei modelli, dei canoni prestabiliti dalla società. In un mondo in cui si dà valore alla diversità, i social tendono spesso a voler uniformare gruppi, mode, stili andando a soffocare spesso le particolarità di ciascun individuo. È importante mettere al centro il nostro essere unici con la nostra personalità, senza necessariamente adeguarsi ad una massa. Stare bene con se stessi è il primo passo per stare bene con gli altri dove nessuno può dare giudizi offensivi verso ciò che siamo. I social sono quindi finestre aperte sul mondo che ci permettono di interagire con persone lontanissime da noi che raggiungiamo in tempi molto brevi. Aprire una finestra è molto bello, ci permette di vedere fuori e di ammirare il mondo circostante. Tuttavia dobbiamo fare attenzione a chi entra; dietro un profilo possono nascondersi hacker, cyberbulli, fakes e veri criminali anche attraverso attività di phishing.

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