Le api e la salvaguardia dell’ambiente

Le api recano importanti benefici e servizi ecologici per la società. Secondo alcuni dati riportati dalla Fao (Food and Agricolture Organization) il 90% delle piante, sia di fiori che di frutta e verdura, dipende proprio dall’impollinazione di questi insetti che prendono il nettare dai fiori e contribuiscono a trasportare il polline anche a lunghe distanze, favorendo la riproduzione delle piante e la conservazione della biodiversità. E’ a loro infatti che dobbiamo la grande varietà di alimenti che abbiamo a disposizione. Una diminuzione delle api, sia di quelle allevate sia di quelle che vivono allo stato selvatico, può quindi rappresentare un’importante minaccia per gli ecosistemi naturali in cui esse vivono. La moria delle api costituisce un problema sempre più grave: cambiamenti climatici, distruzione dell’habitat, monoculture, pesticidi sono alcune delle cause di quella che viene chiamata «sindrome dello spopolamento degli alveari». Il riscaldamento globale aumenta la vulnerabilità delle api nei confronti dei patogeni (protozoi, virus, batteri e funghi nocivi) e dei parassiti (come gli acari) e produce un’alterazione dei tempi di fioritura delle piante. Le api che vivono in zone dove l’inquinamento dell’aria è più alto mostrano evidenti segni di sofferenza: sono più pigre, stressate e a rischio di malattie. Uno studio del 2019 dimostrava come i fumi di scarico delle auto interferiscono sui profumi che «guidano» le api verso i fiori di cui si nutrono. Le api riescono infatti a percepire il profumo dei fiori fino a 1,2 km di distanza ed è per questo che sono tra i più importanti insetti impollinatori preziosi per la biodiversità. Questa capacità scende a duecento-trecento metri proprio a causa dell’inquinamento. Gli scienziati hanno verificato che più un area è inquinata, più bassa è la concentrazione delle api e, di conseguenza, le piante locali hanno meno impollinatori a disposizione. Le tecniche agricole poco sostenibili rappresentano ulteriori fattori responsabili alla scomparsa delle api. Per questo motivo l’Unione europea ha deciso di non permettere l’uso di tre pesticidi appartenenti alla classe dei neonicotinoidi, in quanto danneggiano molte specie di insetti impollinatori. Gli esperti ritengono che mettere al bando alcuni insetticidi potrebbe voler dire usarne altri magari più nocivi dei precedenti. La soluzione sarebbe avere un’agricoltura veramente sostenibile che riduca al minimo o elimini l’uso dei pesticidi. Dal 2017 il 20 maggio si celebra la Giornata mondiale delle api, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di questi insetti, che abbiamo visto essere fondamentali per l’equilibrio degli ecosistemi e per valutazione della qualità dell’ambiente in cui viviamo.

Classe 1E

Tutor: Sonia Kosir, Pietro Luchini

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