E’ strage di palme a Montecatini

La nostra cittadina è conosciuta in tutto il mondo per l’effetto curativo delle sue acque termali, per le cialde, dolce tipico di origine ebraica, per il teatro Verdi, luogo di eventi e spettacoli, ma anche e soprattutto per l’architettura in stile liberty di molti edifici fra cui il Palazzo del Municipio, il teatro Kursaal, gli stabilimenti termali Excelsior, Regina, Tettuccio e il cinema Excelsior, nati nei primi anni Venti del Novecento. Le caratteristiche dello stile liberty sono le forme sinuose delle strutture, le vetrate decorate e gli stucchi in rilievo, ma caratteristica quasi solo italiana e montecatinese è la presenza delle palme di fronte alle facciate, nei giardini delle ville e dei palazzi. Le palme sono diventate nel corso del tempo un vero e proprio simbolo di Montecatini ed è proprio la presenza, a volte secolare, di questi alberi ad essere oggi messa a rischio. Un piccolo insetto, il rhynchophorus ferrugineus, conosciuto più comunemente come il punteruolo rosso, è il principale nemico di questo meraviglioso albero. Originario dell’Asia sudorientale, con il commercio di esemplari di palme infette, raggiunse negli anni ottanta gli Emirati Arabi e da lì si diffuse in Medio Oriente e in quasi tutti i paesi del bacino meridionale del Mar Mediterraneo. La prima segnalazione in Italia è del 2004 e si deve ad un vivaista di Pistoia che aveva importato delle piante dall’Egitto; l’anno dopo viene segnalato in Sicilia e, quindi, in veloce espansione verso il Nord della penisola. La causa della rapida diffusione è stata quindi principalmente il commercio di esemplari di palma infestati dal parassita, ma anche l’innalzamento della temperatura globale a causa dell’inquinamento atmosferico ha senz’altro contribuito alla crescita esponenziale del punteruolo. Siamo di fronte ad una lampante conseguenza del comportamento irresponsabile dell’uomo nei confronti dell’ambiente, della globalizzazione sfrenata e dell’inquinamento. Oggi, a causa del punteruolo rosso, a Montecatini Terme, sono morte molteplici palme, alcune delle quali storiche e secolari: tre altissime in piazza Gramsci, di fronte alla piccola stazione ferroviaria centrale che sono anche comparse in alcune cartoline del Novecento, due esemplari in Piazza del Popolo, quelle di fronte allo stabilimento Grocco nei pressi della pineta, e quelle del giardino della nostra scuola. L’assenza di questi e numerosi altri esemplari non fa certo bene alla nostra cittadina, al nostro verde pubblico, ai nostri polmoni e al nostro futuro, sempre più minacciato dalla poca cura dell’ambiente e della biodiversità.

Classe 1F

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