Sos acqua: necessario eliminare gli sprechi

L’acqua è una risorsa fondamentale per i molteplici usi di cui ne facciamo. La facilità con cui possiamo disporne ci induce a sottovalutarne l’importanza, non rendendoci conto che solo il 2,5% dell’acqua sulla terra è dolce, quindi potabile. Gli italiani però continuano a sprecare il 25% di acqua in più rispetto alla media UE. Noi italiani siamo i secondi solo dopo gli Usa per contributo all’impronta idrica globale mondiale: infatti è stato stimato che ogni giorno gli italiani bevono dai 2 ai 5 litri di acqua, ma ne “mangiano” fino a 5.000 litri. L’impronta idrica è l’insieme dell’acqua consumata in tutte le fasi della produzione di un prodotto. Tre i settori principali di consumo: famiglie, industria e agricoltura che è prima nettamente per i consumi, dato che ’si beve’ il 70% del prelievo totale di acqua dolce, seguita dall’industria con il 22% e l’8% destinato all’uso domestico. Consumiamo in media 150 litri d’acqua al giorno per persona ma si può facilmente ridurre il consumo a 60 litri, lavaggio compreso. Secondo l’Oms (Organizzazione mondiale della Sanità) se viene superata la soglia dei 50 litri quotidiani si ha dello spreco. Tra le città italiane, alla prima posizione troviamo Palermo con circa 169 litri di acqua al giorno a testa per uso domestico seguita da Firenze dove i consumi scendono a 155 litri. Un altro dato allarmante è il seguente: in Italia circa il 30% dell’acqua erogata viene dispersa, a causa del cattivo stato degli acquedotti. La situazione peggiora passando da Nord a Sud. Inoltre la distribuzione mondiale non è omogenea e i consumi mostrano un profondo squilibrio nelle diverse zone terrestri. Si arriva così a parlare di un dato disastroso: circa 1 miliardo di persone beve acqua sporca, con gravi ricadute sulla salute. Infatti si stima che circa 5 milioni di persone ogni anno, in gran parte bambini, muoiono per malattie causate dall’acqua inquinata. L’inquinamento dell’acqua è una vera minaccia per la nostra sopravvivenza; per la maggior parte degli studiosi e dei politici esso rappresenta il più grande rischio per la salute del mondo, minacciando non solo gli esseri umani, ma anche una miriade di piante e animali che dipendono dall’acqua per vivere. Un altro fenomeno che negli ultimi anni sta distruggendo il nostro pianeta è il riscaldamento globale, che porta gravi conseguenze sulla disponibilità di acqua potabile. Inoltre stiamo assistendo alla deossigenazione degli oceani, con conseguenze disarmanti per la vita marina. Diversi scienziati, come Mattew Long, hanno stimato che, nei prossimi 15 anni, gli oceani rischiano di soffocare e il punto di non ritorno sembra essere arrivato se non interveniamo.

Classe 2H

Tutor: Luigi Di Donato

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