Da Inferno a Paradiso con Durante

Vi presentiamo il più grande poeta italiano di tutti i tempi, colui che non solo ha vissuto sulla terra, nel mondo dei vivi, ma ha anche visitato l’aldilà, partendo dal mondo dei dannati (le cui anime sono ormai andate perdute) per poi terminare il suo viaggio nel mondo dei beati (che rivedranno la luce della speranza): Dante Alighieri. Nel 2021 ricordiamo il 700° anno dalla sua morte e noi come fiorentini ce la abbiamo ancora coi ravennati e rivendichiamo le sue spoglie qui dove è nato e dove ha incontrato l’amore della sua vita (ci scusiamo per l’esagerato patriottismo, però…). La cosa più sorprendente è che la fonte di ispirazione di Dante, che lo ha spinto a scrivere tutte le sue opere, è stata Beatrice, una donna che non lo ha mai minimamente calcolato; povero Dante, mi sa proprio che fai come «Emily» (questo meme solo per generazione Z). E avete presente quando le persone vi dicono di non farvi film mentali sulle vostre «crush» (ovvero chi vi piace in amore)? Beh, ricordatevi che il nostro amico Dante ha scritto due intere opere dedicate a Beatrice, dopo che lo salutò solo una volta per strada. Questa situazione fa un po’ pena, ma risolleviamoci il morale pensando che ci sarà un probabile incontro nel Paradiso Terrestre. E ve lo immaginate se Dante Alighieri ritornasse in vita e decidesse di comporre un poema utilizzando il linguaggio di noi giovani d’oggi? Tutto si ribalterebbe e le scuole vieterebbero di studiarlo; mica male alla fine. Chiaramente è arrivato il momento di scavare più a fondo sui misteri che avvolgono la vita di Dante. Noi lo consideriamo il padre della lingua italiana, ma la cosa che non tutti sanno è che la sua Divina Commedia nasconde dei segreti… Alcuni canti non ce li fanno studiare a scuola per il loro linguaggio leggermente volgare; per esempio nel XVIII canto dell’Inferno, il Sommo Poeta scrive: «Vidi un col capo sì di (escrementi detto in modo scurrile) lordo». Se volete vedere coi vostri occhi, vi consigliamo di andare a cercare e ne troverete altre, che ci crediate o no. Una cosa poco conosciuta è l’origine del suo nome: in pochi sanno che Dante si chiamava, in realtà, Durante, questo perché a Firenze si abbreviavano i nomi. Dev’essere bello chiamarsi come una preposizione! Inoltre, come tutti sappiamo, in quasi tutti i gironi dell’Inferno Dante sviene ripetutamente; per questo ci sono delle teorie che suppongono che fosse affetto da epilessia e che probabilmente avesse fatto questo viaggio immaginario nella sua testa proprio durante uno di questi attacchi. Ma la vera domanda che tutti prima o dopo ci poniamo: esistono veramente l’Inferno, il Purgatorio ed il Paradiso? Questo è il vero problema. Naturalmente nessuno ha una risposta giusta; rendiamoci conto che alla fine è tutto frutto dell’immaginazione e della furbizia, che è stata capace di argomentare nel modo giusto e farci illudere che tutto questo viaggio fosse reale. La Divina Commedia ci dimostra quanto il poeta Dante Alighieri sia capace di stupire e meravigliare con le sue parole. Beh che dire… Ci vediamo all’inferno!

Tutor: Paola Carlotti

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