Da un vecchio rifiuto a un nuovo mondo

Spieghiamo subito i motivi della scelta di questo argomento per la nostra pagina di Giornale. Nel mese di Novembre le classi seconde del nostro istituto Enrico Fermi di Capraia e Limite hanno partecipato a Circular is cool, un progetto pensato da Enel X in collaborazione con lo youtuber Jackidale, a cui hanno aderito solo dieci istituti in tutto il territorio nazionale. Noi ragazzi delle classi seconde abbiamo contribuito alle tre challenge e realizzato dei video per promuovere la circolarità. Da lì è nato il nostro interesse per l’argomento e abbiamo deciso di approfondirlo. Innanzitutto spieghiamo che cosa è l’economia circolare: è un concetto che definisce un’economia ecosostenibile, che si rigenera da sola. L’economia circolare è un modello di produzione e consumo che permette il riciclo dei materiali e dei prodotti esistenti il più a lungo possibile. In questo modo si estende il ciclo di vita dei prodotti, contribuendo a ridurre i rifiuti nel mondo al minimo. Una volta che il prodotto ha terminato la sua funzione, i materiali di cui è composto vengono nuovamente raccolti e riciclati, producendo altri oggetti. I principi dell’economia circolare (compro l’oggetto, uso l’oggetto, riciclo l’oggetto) contrastano con il tipo di economia lineare (compro l’oggetto, uso l’oggetto, butto l’oggetto), fondata invece sul tipico schema “estrarre, produrre, utilizzare e gettare”. Essa infatti dipende dalla quantità dei grandi materiali e dell’energia facilmente reperibili e a basso prezzo. A Marzo 2020 la Commissione europea ha presentato, sotto il Green deal europeo in linea con la proposta per la nuova strategia industriale, il piano d’azione per una nuova economia circolare che include proposte sulla progettazione di prodotti più sostenibili, sulla riduzione dei rifiuti e sul dare più potere ai cittadini, come per esempio attraverso il ‘diritto alla riparazione’. Perché dovremmo adottare un tipo di economia circolare? Oggigiorno sentiamo sempre parlare di rifiuti e mancanza di risorse non rinnovabili; anche l’acqua, una risorsa che pensavamo inesauribile, sta iniziando a diminuire. In Italia ogni cittadino produce in media 500 kg di spazzatura annua, solo in Italia, quindi, si producono 30.180.000.000 kg di rifiuti all’anno; ciò avviene perché ogni giorno gettiamo via ogni cosa rotta o che non ci serve più. Con un’economia circolare, invece, si riciclano questi oggetti producendone di nuovi, in modo da ridurre la produzione di spazzatura. Potremmo iniziare a seguire delle semplici regole, ad esempio cercare di aggiustare una cosa se si rompe, prima di buttarla come in passato. È importante cercare di fare del nostro meglio perché, anche nel nostro piccolo, possiamo cambiare il nostro mondo.

Classi 2A, 2B, 2C, 2D

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