Dimmi come mangi a tavola… e ti dirò chi sei

Siamo sicuri di ciò che mangiamo? L’onu nel 2015 ha approvato il progetto Agenda 2030, entro questa data si prefigge di raggiungere 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile del nostro pianeta volti a migliorare molteplici situazioni quali la povertà, la fame, la salute, la parità tra i sessi e i diritti umani. Le Nazioni Unite rispondono a questa domanda con gli obiettivi due e tre dedicati al miglioramento della qualità dei prodotti che mangiamo e alle conseguenze sulla nostra salute. Importante è leggere attentamente le etichette alimentari dei prodotti che acquistiamo e seguire la “dieta mediterranea”: nata negli anni Cinquanta in contrapposizione ai modelli di tipo “continentale” dei Paesi occidentali industrializzati, che prevedono un alto consumo di grassi animali, è caratterizzata da un equilibrato rapporto tra proteine, carboidrati e vitamine. Seguire questo regime alimentare, insieme ad una regolare attività motoria, previene malattie come quelle cardiovascolari, il diabete, il cancro e influisce positivamente sulla nostra salute perché combatte anche le malattie del benessere, come l’obesità e l’ipertensione, diffuse in particolare nei paesi più sviluppati. Ma i giovani che rapporto hanno con il proprio corpo e con l’alimentazione? Per rispondere a questa domanda abbiamo analizzato alcuni dati forniti da due ricerche: una nazionale e una europea. Abbiamo appreso che è sempre più in crescita il numero di adolescenti italiani che soffrono di disturbi alimentari, tra cui l’anoressia e la bulimia e che l’età in cui si presentano questi problemi si sta abbassando. Da questi dati emerge inoltre che sono in forte aumento sia le forme miste, in cui si alternano anche in diverse fasi della vita l’anoressia nervosa e la bulimia, sia i casi di vigoressia, la continua ossessione per il tono muscolare. Ma quali sono le cause principali di questi disturbi alimentari? La noia, l’insicurezza nata dalla mancanza di affetto o dal desiderio di avere il fisico perfetto e scolpito come quelli che si vedono sui social, la voglia di soffocare le emozioni e placare lo stress. Il progetto Helena finanziato dall’Ue ci ha permesso di confrontare i dati nazionali con quelli europei ed è emerso che la scelta degli alimenti varia da paese a paese e di norma le scelte alimentari sono influenzate dai criteri dei genitori, che optano per la praticità e la genuinità e quelli degli adolescenti, che prediligono il gusto. Il vecchio modo di dire “Sei il ritratto della salute” esprime quanto l’aspetto esteriore di una persona sia il riflesso del suo benessere fisico e psicologico. Impariamo quindi a volerci bene iniziando a dedicare maggior tempo all’attività fisica e a scegliere con responsabilità e consapevolezza, anche attraverso un’attenta lettura delle etichette, ciò che portiamo ogni giorno sulle nostre tavole.

Classi 2A, 2B, 2C

PER APRIRE LA PAGINA CLICCA QUI