Pistoia… città dantesca da scoprire

Pistoia è una piccola perla tutta da scoprire: ricca di storia e tesori nascosti. Non tutti sanno, però, che in tempi remoti aveva la brutta fama di essere città ruvida e litigiosa e che questa nomea l’ha accompagnata fino al Rinascimento. Dante Alighieri la critica nella «Divina Commedia» tanto da mandarla direttamente … all’Inferno. Così il Sommo poeta ha parlato di noi: «Ahi Pistoia, Pistoia, ché non stanzi //d’incenerarti sì che più non duri,// poi che ‘n mal fare il seme tuo avanzi?». Nella bolgia dei ladri Dante incontra uno dei personaggi più foschi e negativi dell’Inferno: Vanni Fucci, uomo violento di Pistoia noto in tutta la Toscana per la sua crudeltà e ferocia. Durante una notte di carnevale del 1293, Vanni fece ingresso nel Duomo e depredò la Cappella di San Jacopo di oggetti preziosi. Tra Dante e Vanni c’erano anche avversità politiche: Vanni, guelfo nero, preannuncia la sconfitta dei Bianchi. Dante turbato e disgustato, se ne va inveendo contro Pistoia, i cui abitanti non avevano per lui pari in quanto a malvagità. Si racconta che Dante si sia vendicato non solo politicamente ma anche personalmente nei confronti di Vanni: si narra infatti che Dante ricevette da Fucci un «mostaccione» (uno schiaffone) nella città di Modena. Ma, caro Dante, non si può far «di tutta l’erba un fascio» e Pistoia, nei secoli, ha ottenuto il meritato riscatto. Già il poeta Vate Gabriele D’Annunzio nella sua raccolta «Le città del silenzio» così riscattava Pistoia: T’amo, città di crucci, aspra Pistoia, // pel sangue de’ tuoi Bianchi e de’ tuoi Neri,// che rosseggiar ne’ tuoi palagi fieri //veggo, uom di parte con antica gioia. Sono trascorsi altri secoli e, nel 2017, la nostra città è stata addirittura insignita «Capitale della Cultura». Questa è stata un’opportunità preziosissima per farla finalmente conoscere al mondo, per rivelare le perle del verde Appennino che la circonda, ricco di tesori nascosti come il primo ecomuseo d’Italia. Rimanendo in centro si possono ammirare importanti monumenti, luoghi «da cartolina» come Piazza del Duomo, con la cattedrale di San Zeno, il Battistero e il Campanile, o l’ospedale del Ceppo con i suoi fregi robbiani. La nostra cittadina è stata inoltre inserita al 6º posto tra le «10 mete della Best in Travel 2017» della Lonely Planet: questo conferma che Pistoia ha una concentrazione di opere artistiche e architettoniche che non ha nulla da invidiare ad altre città d’arte. Quindi, caro Dante, Pistoia è pronta a scrollarsi di dosso l’immagine di città infernale che gli hai attribuito. E, citando proprio i tuoi versi … «E quindi uscimmo a riveder le stelle».

Classe 2F

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