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La derisione del corpo, o body shaming, è l’atto di deridere o discriminare una persona per il suo aspetto fisico. Molti ragazzi nell’adolescenza possono essere vittime di body shaming: un carattere fisico viene colpito perché considerato non aderente ai canoni estetici, il corpo della vittima è considerato anormale e la vittima colpevolizzata e indotta alla vergogna. Tale vergogna riduce l’autostima e può portare a malattie quali disturbi alimentari, ansia e depressione. Mantenere una corretta alimentazione è molto complicato soprattutto nell’età dello sviluppo e molto facilmente si rischia di soffrire di patologie legate a disturbi alimentari: anoressia, bulimia, obesità possono devastare ragazzi fragili che si ritrovano loro malgrado intrappolati in una rete di attenzioni negative per via dalle opinioni altrui, vittime del nuovo fronte del bullismo. Non accettarsi e non identificarsi con i modelli imposti dai social e dai media trasforma questi ragazzi in vittime. L’anoressia e la bulimia colpiscono soprattutto le ragazze: smettere di mangiare o mangiare tanto e subito dopo vomitare per non assimilare il cibo appena mangiato, sembra un problema da poco ma invece è grave perché gli acidi del vomito rovinano le pareti dell’esofago e non si assimila nulla. Le persone che soffrono di bulimia e anoressia hanno «la fissa» dello sport per bruciare le calorie ingerite. Oppure adolescenti che soffrono di obesità, sentendosi giudicati per il loro aspetto esteriore, entrano in uno stato d’ansia, disagio ed esclusione. Frasi tipo «mangia di meno, balena», «bidone della spazzatura» e molte altre aggravano problemi psicologici legati alla non accettazione del contesto sociale in cui vivono; loro utilizzano il cibo come una barriera nei confronti degli altri, non sapendo che si stanno facendo del male da soli. Tutte queste sono forme di distorsione al corretto approccio alla giusta alimentazione; queste malattie hanno bisogno di un supporto medico nutrizionista e psicologico per essere superate. Una corretta alimentazione non significa rimanere a dieta a vita, ma solamente mangiare più sano e associare meglio tutte le componenti degli alimenti: carboidrati, grassi, proteine, sali minerali, vitamine e acqua. Parlando di dieta le persone invece di iniziare a mangiare sano iniziano a togliere alimenti importanti dai loro pasti. Da sempre la gente usa la parola dieta inconsapevolmente perché non sa che significa «stile di vita» e non «togliere tutto ciò che contiene grassi; anche perché una vita senza grassi o senza altri componenti nutrizionali è uno stile di vita sbilanciato.

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