Chiare, fresche e dolci acque…

L’acqua rappresenta da sempre la fonte principale della vita, ma troppo spesso diamo la sua presenza per scontata. La sprechiamo e la maltrattiamo quando, invece,dovremmo condividerla come buoni fratelli e rispettarla come una madre. Abbiamo così deciso di confrontarci sui problemi idrici nei nostri Paesi di origine; per l’acqua, infatti, molti Paesi sono in guerra o rischiano di entrarci o, attraverso la costruzione di dighe sempre più capienti ed invasive, di far saltare equilibri ambientali e sociali. Hager e Nassra ci hanno raccontato della tensione tra Egitto ed Etiopia per le acque del Nilo; Julien e Ghislain ci hanno portato in Camerun, mettendoci di fronte a luci ed ombre di un progetto che prevede lo sfruttamento intensivo delle acque dei due principali fiumi del Paese per la produzione di energia idroelettrica da esportare; Ismael e Soungalo hanno raccontato il cambiamento delle abitudini in Mali, dove fino a poco tempo fa si poteva bere tranquillamente l’acqua dei fiumi, mentre oggi non è più possibile, proprio per l’impianto di fabbriche inquinanti che hanno provocato, fra l’altro, la migrazione dei Fula, un popolo di pastori, in cerca di nuovi territori per il pascolo, creando così conflitti con altri popoli dediti all’agricoltura; Mamery ha illustrato la duplice realtà della Costa d’Avorio, tra il servizio idrico che raggiunge i rubinetti domestici (ma che spesso eroga acqua solo per poche ore al giorno) e l’intraprendenza degli ivoriani che – come fece suo padre nel 1977 – si costruiscono pozzi per intercettare la falda acquifera e garantire l’acqua a piccole comunità. E poi racconti sull’acqua nella vita quotidiana di altri Paesi,come il Marocco di Nadia e Aya, di Karima e Meriem, di Ismael, di Lamia e di tanti altri, che hanno aggiunto particolari sulla situazione nel loro Paese, dove il deserto avanza; come la Tunisia di Hassen, Amir e Cherif, un Paese che cerca di mettere insieme sviluppo economico, agricoltura e tradizione religiosa; Anqin ci ha raccontato le sue memorie d’infanzia in Cina, con l’acqua attinta dal pozzo; Maria e Roxana, ormai italiane da parecchi anni, temono che in Romania le leggi e i controlli sull’acqua come sui rifiuti vengano aggirate dalla dilagante corruzione; Erica, poi, vede nel problema dell’acqua in Argentina il riflesso della crisi in cui versa il suo Paese… Qualche problema, ahimè, è presente ovunque, incrementato dal fatto che la popolazione mondiale è più che quadruplicata e la quantità d’acqua potabile è limitata e minacciata dall’inquinamento: per bastare a tutti dobbiamo imparare a non… SCIALACQUARLA.

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