A tavola durante la pandemia

Noi, classe 2B della Mattioli, abbiamo deciso di proporre un sondaggio per osservare come e se l’alimentazione delle persone è cambiata durante la pandemia, ponendo una particolare attenzione ai mesi di lockdown (marzo-giugno 2020). Al nostro sondaggio hanno partecipato circa un centinaio di persone e le risposte sono state molto interessanti. Nella prima domanda abbiamo chiesto agli intervistati a quale fascia di età appartenessero e la maggioranza (circa il 37% dei partecipanti) ha risposto di avere tra gli 11 e 14 anni, un quarto ha invece tra i 35 e 50 anni, un altro quarto supera i 50 anni e infine una minoranza è compresa tra i 15 e i 35 anni. Uno dei risultati più interessanti è stato che solo l’8% delle persone ha detto di aver cambiato moltissimo la sua alimentazione durante il lockdown. Più del 50% degli intervistati ha dichiarato di aver provato nuovi cibi, mentre il 34,5% ha addirittura imparato a cucinare nuove ricette, forse ispirato dai numerosissimi video che possiamo trovare sul web. Un altro risultato interessante che emerge dalle nostre domande riguardo ai servizi di consegna a domicilio e asporto, ha rilevato che una larghissima maggioranza non ha mai usufruito del primo e più della metà non è quasi mai ricorsa al secondo. Dal restante campione invece si deduce che il 25% delle persone ha usufruito del servizio a domicilio circa una volta la settimana. Quando abbiamo chiesto alle persone quale è il cibo che preferiscono ordinare a domicilio, la maggior parte ha affermato di scegliere soprattutto la pizza e questo, possiamo dirlo, non ci ha stupito. Seguono panini e Hamburger con il 31,8% del totale. Mentre ci ha interessato scoprire che sono molto gettonati anche gli ordini che riguardano i cibi etnici come sushi, cucina cinese, kebab e molti altri. Con l’allentamento delle misure restrittive, solo il 33,3% ha dichiarato di essere già tornata a mangiare al ristorante. Per quanto riguarda il cambiamento degli orari dei pasti, durante il lock down, esigenza che abbiamo vissuto in prima persona quando utilizzavamo la Didattica a Distanza, la maggioranza degli intervistati ha dichiarato di non averli mai cambiati anche se, osservando meglio il grafico riassuntivo delle risposte, si nota che il 21,6% ha detto di aver modificato sia il numero dei pasti, sia gli orari. Nonostante le voci sentite in giro sulla propria forma fisica, persona che si lamentavano nel dubbio di aver preso qualche chilo, alla domanda diretta in merito, la maggioranza delle persone ci hanno detto di non aver notato cambiamenti significativi nel proprio corpo. Il 44,8% delle persone ha detto di aver praticato corsa e camminata all’aperto per rimanere in forma. Questo sondaggio ci ha permesso di notare le nuove abitudini che abbiamo sviluppato durante l’ultimo anno.

Classe 2B

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