Ricordi e luoghi magici della terra dei “fichi”

Siamo a Fucecchio, storica cittadina sulla riva destra del fiume Arno, a metà strada tra Firenze e Pisa, che offre sicuramente opportunità e spunti che suggeriscono la voglia di fare una sosta nel paese che fu dei Cadolingi. Era infatti il X secolo quando proprio i conti Cadolingi, di provenienza Pistoiese, fecero costruire il Castello e la Chiesa di San Salvatore che ancora oggi dominano il borgo nuovo dal suggestivo e immenso Poggio Salamartano. Che meraviglia! Ci affacciamo proprio dalle mura che, chiudendo le ampie piagge di ulivi, sistemati in filari terrazzati e ambiziosi di una pomeridiana “ piscondola”, circondano questa immensa terrazza belvedere dalla quale in lontananza è possibile scorgere il polo sportivo, il campo di calcio e lo stadiointitolato a “Filippo Corsini“. Ebbene si, non ci stanchiamo di rinnovare la nostra voglia di fare i reporter e di raggiungere il parco Corsini, ovvero quello che resta del castello medioevale e di quella che fu l’origine di “Ficiclum“, terra dei fichi. Questa è l’origine del nome del nostro bel paese!! Curiosa no? Spesso nominata e conosciuta come la cittadina dei ’cispiosi’ dai vicini di casa, non cela tra le sue bellezze aspetti naturalistici e storici. Sono centoquindici i gradini che collegano il “sottopoggio” al borgo alto, da tutti conosciuto come “insù”, con una scalinata che muore incontrando quella che fu la casa natale di Indro Montanelli e precedentemente dimora del triumviro Giuseppe dallo stesso cognome. Sarà forse il lockdown o l’insistenza della nostra insegnante che ci ha fatti partecipi delle ricchezze della nostra terra tanto che il Padule, terra di caccia dai tempi dei Medici, diventa quasi una tappa per uscire la domenica, così come la Valpinsana e la Valbugiana, terre di collina che favoriscono le nostre scorribande in bicicletta. Pensate che manchi il vino? No, la fattoria di Montellori può offrirne di buono e rallegrare i nostri umori. A volte essere costretti a vivere in ”zona arancione” ci fa vedere da vicino ciò che cerchiamo altrove.

Classe 2E

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