I messaggi “oltre” la Costituzione

«La Costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sé. Perché si muova bisogna ogni giorno rimetterci dentro il combustibile ». Così Piero Calamandrei parlava della Costituzione nel suo discorso pronunciato nel 1955 davanti ad un gruppo di studenti universitari. Sono trascorsi da allora oltre sessanta anni, ma quelle parole risuonano quanto mai attuali per noi, oggi, in un’epoca in cui ciò che accade sembra spesso disattendere i valori costituzionali. Non si può e non si deve affatto dare per scontato quello che la Costituzione recita ed è con questo intento che nel 2010 un noto artista italiano contemporaneo, Emilio Isgrò, realizzò un’opera dal titolo «La Costituzione Cancellata », quattordici tavole in cui attraverso la tecnica della cancellatura ha lanciato «un grido di dolore per l’Italia che si sfascia ». Le pagine della Costituzione sono state, infatti, abilmente cancellate per sensibilizzare gli italiani sul valore identitario della nostra Carta costituzionale. Così, per mezzo di pennellate bianche e nere, Isgrò ha oscurato le parole che i nostri padri e le nostre madri costituenti avevano scritto nel lontano 1946, per dare vita a nuovi messaggi. La cancellatura, infatti, per Isgrò non è mai un gesto distruttivo fine a se stesso, ma è sempre finalizzata a creare qualcosa di nuovo. E così la ‘Costituzione Cancellata’ recita «Nessun membro del Parlamento può essere arrestato» oppure «Lo Stato può essere sciolto da tre cittadini » e, ancora, «Non sono proibite le associazioni segrete» o «È senatore di diritto chi è nato di febbraio», frasi che se in un primo momento fanno sorridere ad una più attenta lettura segnalano il pericolo che incombe sull’Italia, pericolo che l’arte ha il dovere di denunciare e non nascondere sotto cumuli di colori sgargianti. A completare l’opera la presenza di sciami di api, che Isgrò inserisce spesso nelle sue creazioni perché da una parte «suggono il miele dalle parole, ne assorbono il senso » e dall’altra simboleggiano lo scempio dell’uomo sulla natura. Esse, pertanto, non sono un semplice elemento decorativo, ma rafforzano il messaggio di denuncia che l’artista ha voluto trasmettere. «La Costituzione Cancellata» di Isgrò è, infatti, la rappresentazione di un crimine annunciato, quello di un’Italia che allora come oggi rischia il collasso, se non ci riappropriamo dei valori della Costituzione. Così anche noi abbiamo realizzato la nostra Costituzione cancellata, nuovo combustibile per mantenere in moto la macchina del nostro Paese, come ci invita a fare anche il nuovo insegnamento dell’Educazione civica.

Classe 3C

PER APRIRE LA PAGINA CLICCA QUI