L’informazione nell’epoca delle fake news

Notizia vera o falsa? Immagine autentica o manipolata? Rispondere a queste domande non è sempre facile nella giungla di informazioni presenti non solo su Internet. Le fake news sono notizie false che al giorno d’oggi stanno circolando sempre di più in particolare sui social network. Spesso si tratta soltanto di semplici bufale, ma certe volte può capitare che vengono architettate per settimane, mesi o addirittura anni. Ma cosa è che spinge le persone a far girare notizie fasulle? Solitamente, quando una persona adocchia un sito con un titolo avvincente, lo apre. Grazie ad un semplice click è possibile guadagnare attraverso le visualizzazioni che vengono usate per fare sponsor. Le fake news sono sempre esistite e sono studiate allo scopo di agire sull’opinione pubblica. Nel passato le notizie venivano comunicate oralmente ciò dava la possibilità alle persone di cambiare la notizia trasformandola, aggiungendo o sottraendo le informazioni alla notizia originaria. Le nostre generazioni e quelle future si passeranno le informazioni attraverso i nostri apparecchi elettronici. Le fake news ormai sono un fenomeno sviluppato da molti anni; ad esempio quando fu raccontata la falsa morte di Napoleone, nel 1814, si scatenò una vera e propria reazione a catena che quasi portó al crollo della borsa di Londra. Più indietro, pensiamo al famoso sogno di Costantino: è una bufala, quasi certamente. Perché, allora, raccontarla? Le informazioni hanno sempre uno stretto rapporto con il potere, perché orientano la percezione della realtà delle persone. Quindi dietro un racconto falso della realtà c’è sempre uno scopo preciso che ha a che fare con il controllo dell’opinione pubblica. È proprio di questi giorni la notizia dell’applicazione di un nuovo algoritmo di Facebook che andrebbe ad arginare i problemi di spam, click-baiting e fake news. Questo processo consiste in una nuova selezione delle notizie. Dal nostro sondaggio svolto nell’istituto risulta che l’80% dei ragazzi conosce le fake news. Da queste interviste inoltre abbiamo capito che l’80% degli alunni hanno creduto ad almeno una fake news e solo in pochi sono in grado di individuarle o crearle. Dal 22 febbraio 2020 il governo ha stanziato venti milioni per contrastare le fake news attraverso la diffusione di giornali cartacei e digitali nelle scuole per educare i giovani ad acquisire un’informazione consapevole sulle notizie che circolano e tutti gli istituti potranno usufruire del contributo già dal settembre prossimo. Si tratta di incidere sul futuro di noi ragazzi attraverso un percorso formativo e didattico di incentivazione alla lettura.

Classe 3M

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