Il nostro tempo in quarantena

In questo tempo di quarantena forzata tutti abbiamo ritrovato qualche passione, qualche hobby lasciato nel cassetto, lasciato lì per molto tempo, come il gioco delle carte. Le carte sono un bel passatempo per divertirsi e magari anche per scaricare un po’ di angoscia e tensione che abbiamo addosso. Molto spesso le persone sottovalutano questo gioco, pensando che sia un gioco noioso e non molto utile, invece è tutto il contrario: esso può essere un passatempo molto divertente ma allo stesso tempo competitivo, perché giocandoci si può scherzare, ridere e fare tante battute, però sempre puntando alla vittoria. Questa attività in più aiuta a scacciare la noia e a ragionare, perché una volta entrati nel meccanismo del gioco ti ci appassioni, e a quel punto puoi passare anche molto tempo a giocarci, ma sempre senza esagerare. Esistono diversi tipi di giochi di carte: briscola, rubamazzo, scala quaranta, ramino ecc… insomma ti ci puoi sbizzarrire. Nel passato si giocava molto a carte, addirittura si organizzavano dei tornei con premi in palio, dove le persone mettevano in campo tutte le loro capacità per vincere. Ormai al tempo d’oggi noi ragazzi siamo abituati a stare sui social, luogo “virtuale” in cui si concentra la maggior parte delle nostre relazioni, ma certe volte bisognerebbe staccarsi dallo schermo e provare ad intrattenersi con qualche gioco che ci aiuta a rilassarci, come giocare a carte. Grazie a questa attività fai un tuffo nel passato, riscoprendone un po’ anche i valori. Il gioco delle carte si è nel tempo anche evoluto in altri giochi, come quello chiamato “Uno”: questi tipi di giochi attirano la maggior parte di noi ragazzi, essendo dei giochi più moderni e con regole più semplici. Abbiamo provato a fare un sondaggio all’interno della nostra classe ed è venuto fuori che su 17 alunni, tre giocano a Rubamazzo, otto giocano a Uno, tre giocano a Scalaquaranta e tre non giocano a carte. Da questi dati possiamo vedere che la maggior parte dei ragazzi di classe nostra preferisce giocare a giochi più moderni rispetto a giochi meno innovativi. Naturalmente quello delle carte non sostituirà mai i giochi elettronici: di sicuro però giocando a carte la nostra capacità di interagire e conversare ne risente positivamente, mentre davanti ad una consolle rischiamo di chiuderci in noi stessi, a volte anche perdendo la concezione del tempo. Infine, se dobbiamo trovare un ulteriore elemento positivo in questa attività ludica, è la capacità di far sentire i nostri nonni dei maestri: quando ci vedono davanti ad uno dei tanti marchingegni elettronici si scoraggiano, e tirano dritto. Nelle carte invece possono insegnarci tante cose, e noi possiamo passare un po’ di tempo con loro.

Classe 2B

Tutor: Simone Maioli, Elisa Dell’Olio

PER APRIRE LA PAGINA CLICCA QUI