Covid-19 contro Uomo, la battaglia finale

Eccoci arrivati a questa primavera 2020 in cui si terrà l’ultimo duello di questa pandemia che ha visto il coinvolgimento di tutti e 5 i continenti; nonostante una partenza in sordina, l’evento è cresciuto a dismisura arrivando ad attirare l’attenzione di tutto il mondo. Protagonisti di questo scontro finale sono loro: l’insaziabile Coronavirus da una parte, e la combattiva popolazione mondiale dall’altra. Non c’è molto da dire circa quest’ultima, se non che è la specie più bella del Pianeta nonostante le sue diversità. La grossa novità è rappresentata dal Coronavirus, che fino a poco tempo fa nessuno sapeva chi fosse e da dove venisse, così piccolo eppure così potente. Sars-CoV-2, questo il vero nome del minuscolo organismo fatto di proteine, carboidrati e lipidi. Al suo interno troviamo una piccolissima parte di codice genetico (RNA) che contiene tutte le informazioni necessarie a produrre nuovi virus. All’esterno invece il coronavirus presenta dei minuscoli gancetti rossi composti da proteine e detti SPIKE che sono le chiavi di cui si serve per “forzare la serratura” per arrivare alle cellule. Ma come ha fatto il coronavirus a diventare così forte verso tutta la popolazione, con una sola cellula infetta? Come tutti i virus ha giocato d’astuzia ed ha colpito la cellula con un solo scopo: farle fare ciò che a lui non riesce, riprodursi. La cellula inizia a riprodurre il codice genetico del virus e a farne tantissime copie, e quando questo è avvenuto gioca la sua ultima carta: si avvicina alla membrana della cellula e si fa espellere da questa, fingendosi materiale di scarto. Una volta uscito dalla cellula è pronto ad infettarne un’altra, contando sull’aiuto della prima che continua ad essere infetta e a produrre codice genetico del virus. Il famoso effetto domino non si è fatto attendere e in brevissimo tempo ecco che il Coronavirus inizia a contagiare la popolazione con una velocità impressionante, e lo fa servendosi di mezzi semplicissimi: uno starnuto, un colpo di tosse, la saliva, mani che toccano naso e bocca, gesti che tutti compiamo decine di volte ogni giorno senza rendercene conto. E allora ecco che la reazione della popolazione non si fa attendere: dopo aver sottovalutato l’importanza del suo avversario, risponde all’attacco con misure altrettanto semplici ma molto forti: il lavaggio delle mani e la copertura di bocca e naso. Il sapone ha un’azione dissolvente dei lipidi, che costituiscono una delle tre componenti del virus. L’uso della mascherina invece, coprendo sia bocca che naso, evita che le particelle che fuoriescono dal nostro organismo si diffondano nell’aria. Eccoci dunque allo scontro finale, ciascuna delle parti ha giocato le sue carte migliori, resta solo da vedere chi nel tempo avrà la meglio: un virus subdolo, tremendo e aggressivo, o l’intelligenza, la capacità di adattamento e l’attaccamento alla vita della popolazione?

Classi 2A, 3A

Tutor: Elisa Alamanni

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