Napoleone e il destino dell’isola

Napoleone Bonaparte a Capraia Isola! Dalle tesine di Duccio e Lavinia della 3A di Capraia Isola è emerso qualcosa in comune ai due lavori nel collegamento a Storia, che ha appunto permesso all’insegnante di riaffrontare nuovamente un argomento che, all’inizio dell’anno, non aveva colpito i ragazzi: la figura di Napoleone I. Se Lavinia ha affrontato il personaggio nel contesto storico-letterario della Restaurazione e del Romanticismo nel XIX secolo, Duccio lo ha affrontato in relazione alle peripezie del generale compiute a Capraia Isola. Infatti, abbiamo approfondito che se nel XVI secolo Capraia era ancora dei Genovesi, nel 1767 fu legata amministrativamente alla Corsica e l’anno seguente fu ceduta alla Francia con il Trattato di Versailles. Quando cadde la Repubblica di Genova, si creò la Repubblica Ligure nel 1797: il Forte di Capraja venne utilizzato come confino e prigione di quanti si opponevano al nuovo regime e gradualmente l’isola divenne una base dei corsari francesi che se ne servivano per deposito delle imbarcazioni catturate. Agli inizi del XIX secolo nell’isola fu creata una Sotto Prefettura francese ed il porto di Capraia venne incluso tra quelli della Corsica dove si potevano riscuotere i diritti di importazione ed esportazione. Dal 1805 l’Isola di Capraia si trovava sotto il governo francese, essendo coinvolta nelle guerre napoleoniche. La decisione fu presa da Napoleone, perché il 18 marzo aveva deciso di ricostituire il Principato di Piombino, del quale doveva far parte l’isola d’Elba, per concederlo in eredità alla sorella Elisa. In quei primi anni del XIX secolo infatti Napoleone governò l’Isola d’Elba per circa 9 mesi e verrà ricordato con molto onore. In seguito, in occasione del Congresso di Vienna del 1814, la Repubblica di Genova, che deteneva l’isola, fu venduta al Regno di Sardegna. Solo nel 1925, grazie ad un decreto regio, l’isola di Capraia passò dalla provincia di Genova a quella di Livorno, quindi dopo ben 64 anni dalla proclamazione del Regno d’Italia (1861)

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