Vigili del fuoco, eroi in uniforme

Il 2019 è stato un anno significativo per i Vigili del Fuoco: gli 80 anni dalla loro formazione come Corpo Nazionale, i 30 anni di collaborazione con l’UNICEF e la celebrazione dei 30 anni dalla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, occasione quest’ultima in cui è stato rinnovato il Protocollo d’Intesa per realizzare iniziative di sensibilizzazione a sostegno dei più indifesi e in cui i Vigili del Fuoco sono stati confermati Goodwill Ambassador dell’UNICEF. I pompieri sono ambasciatori di buona volontà per l’impegno con cui perseguono i fini della solidarietà civile, sociale e culturale, per l’aiuto concreto che apportano a chi nella società è più svantaggiato e per la salvaguardia degli ambienti in cui viviamo. E’ con la curiosità di conoscerli che in collaborazione con Unicef Arezzo, ci siamo recati nella loro Caserma, per prendere contatto con chi rischia la propria vita per difendere quella altrui. Abbiamo indossato i loro abiti, visitato i loro automezzi, ci hanno fatto simulare il coordinamento di un intervento di emergenza. Tutto ciò ci ha entusiasmati. Con euforia e curiosità un paio di mesi dopo li abbiamo invitati nella nostra classe, nella quale qualcuno dei sei vigili nostri ospiti era già stato come studente. Accompagnati dal Vicecomandante Marcello Tiezzi, hanno condiviso con noi le loro storie. “Non c’è mai situazione uguale ad un’altra. Quando si accende la luce dell’emergenza in noi scatta subito la voglia di fare, il rischio c’è sempre, un po’ di paura pure, ma abbiamo la certezza di essere in grado di agire. Come quando per voi c’è un compito in classe da svolgere, si ha paura, ma se si è preparati si ha meno paura, no?” dice Gianni Bulgarelli, il capo reparto. Nonostante la loro grande umanità è sorprendente l’autocontrollo che mostrano nel dire “il nostro peggior nemico è l’empatia. E’ necessario avere il sangue freddo. Noi eravamo anche a Genova, con i nostri cani, tra le macerie, è stata dura! Ma la tragedia è anche la singolarità di un anziano che resta fuori casa. Tutto è soggettivo”. Quando abbiamo chiesto: “Cambiereste mai lavoro?”, ci hanno risposto: “Se voi faceste il lavoro più bello del mondo, lo cambiereste?”. I pompieri son una grande squadra, persone che lavorano collaborando. Alla domanda: “Avete mai fallito una missione?”, ci rispondono con onestà e rammarico: “Una missione non va mai bene del tutto; le missioni si concludono sempre, ma talvolta con una lacrima. Ad Amatrice tante persone non si sono salvate e questo si è vissuto come un fallimento”. Infine con fierezza aggiungono, strappandoci un sorriso: “Sappiamo che noi non possiamo chiedere aiuto ai pompieri. Siamo noi l’ultima spiaggia. Quando le persone sono in difficoltà hanno un solo numero da chiamare: quello dei vigili del fuoco”.

Classe 3E

Tutor: Valeria L’Altrelli, Elena Rossi

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