Il Parco Museo, un grande dono

Un parco museo dedicato agli uomini e alle donne di tutto il mondo. Stefania Martini, nipote di Quinto, ci accompagna alla scoperta di qualche curiosità sul Parco Museo e anche di notizie inedite sull’artista. Stefania Martini, lo ricordiamo, è anche presidente dell’Associazione Parco Museo Quinto Martini. Quinto le ha mai raccontato come è nata la sua passione per l’arte? «Il primo contatto di mio zio con l’arte fu all’età di 8 anni, quando andò nella piazza di Tizzana e fu attratto da un monumento. Spesso infatti cercava di riprodurlo, per esempio facendo uno schizzo, e andava a piedi avanti e indietro per le colline per cercare di catturare i minimi particolari, osservandolo dal vero. Inoltre, Quinto faceva anche modellini in creta, come soldatini, che poi cuoceva nella fornace di famiglia». Dove prendeva i materiali per realizzare le sue statue? «Quinto amava i materiali poveri, come i sassi, che prendeva dal torrente Furba. Poi, usava per le sue opere la creta che prendeva dalla fornace della sua famiglia, e gesso, che era il materiale che usava di più. Lo acquistava alla mesticheria. Quest’ultimo era un materiale che gli permetteva di aggiustare e correggere gli sbagli compiuti ». Le ha mai dedicato una statua? «Si, perché amava raffigurare le persone che aveva intorno, come ad esempio i suoi familiari, gli amici e i vicini». Qual è la sua statua preferita? «E’ la donna con i fagotti, perché rappresenta una scena di vita quotidiana». A chi è venuta l’idea di creare un parco tematico? «Principalmente quest’idea nasce dalla volontà di Quinto e dal suo amore per le persone del suo paese. Volle due regole per il Parco: che fosse aperto a tutti, giorno e notte e che fosse gratuito ». Il parco museo ha subito trasformazioni durante questi anni? «No, non ha subito particolari trasformazioni durante questi anni, solamente la costruzione di un piccolo ponte che collega il parco alla piazza IV Novembre ». Qual è la scultura che è stata creata per ultima da Quinto Martini? «L’ultima è Serpenti d’ amore». Qual è stata l’ultima scultura inserita nel parco museo? «L’ultima scultura inserita nel parco museo è stata probabilmente la Giovanna D’Arco, morta sul rogo perché considerata eretica, che Quinto ha rappresentato come una pastorella rivolta verso la chiesa». Si prende cura del parco museo tutti i giorni? «Se ne occupa l’amministrazione comunale, ma anche io do il mio contributo quotidiano».

Classe 2C

Tutor: Sofia Toninelli, Cristiano Ferri

PER APRIRE LA PAGINA CLICCA QUI