Sport e grinta contro il Coronavirus

Chi di noi non ha mai praticato uno sport? L’attività fisica oggi è svolta da un ampio numero di persone, in particolare dai giovani. Essa infatti e’ utile per rimanere in salute,per curare e scolpire il nostro corpo, ma non soltanto. Lo sport è anche un momento di sfogo, di liberazione e di coesione con gli altri. E’ una cura per la nostra anima. Il medico greco Ippocrate già nel 400 a. C. diceva: “Se potessimo garantire a ciascun individuo una buona alimentazione e moto a sufficienza, avremmo trovato il cammino verso la salute.” Sappiamo che il lockdown, stabilito dal governo per contenere la diffusione del Coronavirus, e’ stato molto dannoso sia per l’ economia, che per la prosecuzione dei rapporti sociali tra le persone, benché fosse inevitabile per salvaguardare la salute di tutti. Le palestre sono chiuse, l’attività fisica all’aperto per molto tempo è stata ridotta, se non addirittura vietata. E quindi? Come hanno fatto le persone a restare in forma durante la quarantena? Anziani, studenti, sportivi si sono sbizzarriti in vari modi per continuare a svolgere le loro attività fisiche preferite. C’è chi fa delle passeggiate intorno alla propria casa, chi pratica sport in giardino (se ha la fortuna di averlo, un giardino), inoltre si può fare sport davanti a uno schermo con videolezioni o tutorial di danza, ginnastica e molto altro. I ciclisti professionisti hanno addirittura “corso” il Giro d’Italia dal salotto di casa! Chi ha la possibilità di avere un canestro o una porta da calcio a casa ha potuto allenarsi un po’ di più. Tutto questo però non può restituire uno degli aspetti fondamentali di molti sport: lo spirito del gruppo. Il confronto con gli altri può far nascere legami di amicizia e permette di accrescere l’autostima. Mai come adesso abbiamo capito l’importanza di stare insieme ad altre persone. Abbiamo sempre dato per scontato ogni piccolo gesto quotidiano: un bacio ai nonni, un abbraccio agli amici o anche un semplice corso di ginnastica, un allenamento di calcio o un palleggio con un compagno di squadra. La nostra vita è ormai tutta virtuale. Ci vediamo,scherziamo e giochiamo grazie agli apparecchi elettronici eppure sentiamo che ci manca qualcosa che prima era scontato : il contatto fisico. Abbiamo capito che è molto importante per la nostra vita sociale. Gli sportivi hanno anche una forza speciale, che guida le loro azioni: la voglia di vincere. E la voglia di vincere ci porterà presto anche a sconfiggere tutte le difficoltà che il Coronavirus ci ha insegnato ad affrontare.

Classe IC

Tutor: Irene Buricchi, Francesca Ravenda, Gianna Gambini

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