Cosa sono i sogni? Lo spieghiamo

Le prime testimonianze della presenza consapevole dei sogni sono rinvenute nelle grotte Lascaux dove è stata abbozzata a cartoncino una scena di caccia. Di seguito ricordiamo il sogno di Gilgamesch entro L’Epopea di Gilgamesh o il libro dei sogni iessi sono stati trattati più approfonditamente dai Greci, i grandi protagonisti della onirica. Già nell’Odissea c’è una dichiarazione di Penelope che spiega come venivano interpretati dal suo popolo, ovvero come messaggi difficili da decifrare. Tuttavia il primo a scrivere un testo dedicato all’interpretazione dei sogni è stato Artemidoro di Daldi, anche se il personaggio a cui tutti facciamo riferimento è Aristotele; egli descrive i sogni come un’opera demoniaca, per questo mette in dubbio la loro concezione divinatoria e ne dichiara l’inaffidabilità. Diversamente i Romani credevano che fossero manifestazioni fantasiose prive di utilità pratica. Nel Medioevo i sogni erano interpretati come premonitori o come manifestazioni di oscenità, peccati e del diavolo, per questo Papa Gregorio II ne proibisce l’interpretazione con la pena di morte. Per poi giungere a studi più recenti, tra cui citiamo S. Freud. Ma perché sogniamo? A questo quesito ancora non siamo in grado di rispondere, infatti gli scienziati sono in cerca di una spiegazione plausibile, però una cosa è certa: quei 6 anni della vita in cui sogniamo non sono tempo perso. Durante questo processo il cervello ha bisogno che il flusso sanguigno sia il doppio di quando siamo svegli e si attiva quasi nella sua totalità, solo il centro logico smette di funzionare; per questo i sogni acquisiscono, molte volte, sfumature surreali; ma non significa che siano privi di senso. Molti scienziati affermano di aver avuto i suggerimenti per le loro maggiori scoperte nei sogni, come Otto Loewi con la sua intuizione dell’esistenza dei neurotrasmettitori cerebrali che gli è valsa il Nobel per la medicina. Il sonno si divide in 5 fasi e l’ultima, la fase REM, è quella in cui sogniamo maggiormente. Inoltre un altro fatto noto è che tutti sogniamo, ma soltanto alcuni, grazie alla loro memoria fotografica, ne riescono a ricordare ogni minimo dettaglio. Questo è un momento in cui immagini e suoni ci sembrano reali, a volte però ci rendiamo conto che è solo frutto della nostra immaginazione e riusciamo così a manipolarli. I sogni sono influenzati dalle nostre esperienze personali, ma i ricercatori hanno scoperto che alcuni temi sono comuni a tutti gli individui alle diverse latitudini e longitudini come, per esempio, essere inseguiti, attaccati o cadere; altre esperienze oniriche comuni includono esami scolastici, sentirsi paralizzati, ritrovarsi nudi in pubblico… Dunque, nonostante quesiti irrisolti, per l’uomo sognare è una funzione essenziale

Classi 2A, 2E

Tutor: Diletta Meucci

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