Pisa-Pescara 31 agosto 1943

Pisa-Pescara 31 Agosto 1943 non è una partita di calcio ma una tristissima circostanza avvenuta quasi nello stesso momento, un triste gemellaggio. Il 31 agosto 1943, ore 13:00 circa, le due città furono bombardate dalle forze aeree statunitensi in modo massiccio con grandi danni, distruzioni, numerosi morti e feriti fra i civili. Tutto questo a distanza di circa 15-20 minuti. Pisa, ore 13:01: il bombardamento iniziò ad opera di una grande formazione di bombardieri pesanti, i B-17, e durò circa 9 minuti. Causò gravi danni soprattutto agli obiettivi strategici principali come le fabbriche della zona di Porta a Mare, il canale dei Navicelli, la stazione ferroviaria, ma molte bombe caddero su numerosi edifici privati e pubblici come la chiesa di S. Antonio e il palazzo comunale dell’Orologio. Un elemento in particolare fece salire il numero di vittime, che si contarono fra le 982 e le 2500. A Pisa, infatti, nei giorni precedenti erano stati dati vari allarmi a cui non era seguita alcuna azione dal cielo. Il 31 Agosto alle ore 13 la gente era a tavola per il pranzo e perciò poco si preoccupò di fuggire nei rifugi al riparo dalle bombe credendo in un ulteriore falso allarme. Il risultato fu un gran numero di morti sotto le macerie. Pescara, ore 13:20: il bombardamento iniziò quando la spiaggia era affollata di persone. I bombardieri B-24 dell’aeronautica americana provenienti dalla direzione del mare sganciarono le prime bombe contro il centro cittadino: l’attacco fu devastante. In modo particolare furono rase al suolo le aree comprese tra le attuali via Nicola Fabrizi e via Firenze nonché il palazzo del governo, che allora ospitava il presidio militare, ed altre aree nei pressi della stazione. Ma la stazione non fu colpita. Si calcola che questo bombardamento abbia causato 1600-1900 vittime, tra morti e feriti. La base da cui partirono gli aerei americani si trovava in Libia. Anche qui, una circostanza particolare fece salire il numero delle vittime: circa alla stessa ora del bombardamento, infatti, molte persone si erano radunate vicino alla stazione ferroviaria per depredare un treno di rifornimenti destinati alle truppe (episodi come questi erano frequenti in quel periodo). Fu così che caddero vittime del bombardamento, mentre la stazione ferroviaria restò illesa.

Classe 3B

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