Il mondo intero chiuso in una villa

Il collezionismo è un hobby che consiste nella raccolta di oggetti di una particolare categoria. L’insieme di oggetti raccolti vengono chiamate collezioni. Queste collezioni sono spesso ben organizzate, catalogate e attrattivamente esposte. Ci sono persone che non riescono a fare a meno di collezionare oggetti di qualunque tipo, a cominciare dai tappi delle bottiglie fino ad arrivare ai giocattoli, alle bambole e alle figurine. Il termine “collezionare” deriva dal latino “colligere”, ovvero legare insieme. Il collezionismo non conosce limiti e ci sarà sempre e comunque qualcosa da collezionare. Un esempio di collezionismo molto particolare è la wunderkammer, che può essere considerata anche una sorta di museo. Wunderkammer è un termine tedesco che vuol dire “camera delle meraviglie”, nata nel Cinquecento questa collezionemuseo si sviluppò per tutto il Seicento con persone che arrivavano a pagare somme enormi per appropriarsi di oggetti straordinari. Gli oggetti della wunderkammer si dividevano in due tipi: gli artifacialia, ovvero oggetti creati dall’uomo, ambiti per la loro unicità e originalità, e i naturalia, ovvero animali o piante strabilianti, tutti questi oggetti erano detti mirabilia, ovvero oggetti meravigliosi, ma oltre a questi c’erano altri oggetti che facevano parte della wunderkammer, come antichi manufatti e quadri. Alcuni tra questi oggetti possono essere considerati kitsch. Kitsch è un termine tedesco («scarto») già usato in Germania dalla metà del XIX secolo in riferimento a prodotti (oggetti, mobili) di bassa qualità. Si diffonde poco a poco negli ambienti artistici come aggettivo dispregiativo e diventa termine d’uso corrente nella critica per indicare lo stile di oggetti che vorrebbero essere artistici ma in realtà sono di cattivo gusto. Negli oggetti definiti kitsch, infatti, si sottolinea spesso la mancanza del senso di creatività ed originalità propri dell’autentica arte. Per alcuni invece il kitsch è arte. .. Collezioni, wunderkammer, kitsch, tutto questo si trova a Soci, a «Casa Rossi», una ottocentesca casa padronale mezzadrile. Ci siamo recati là, alla sua scoperta, guidati dalla padrona di casa, la signora Giovanna Daneusig e suo figlio, Francesco Maria Rossi, il creatore di un particolare museo. Un museo tutto da «sfogliare», ricco di sorprese e dove niente è mai scontato.

Classi 2A, 2B, 2C

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