Continuiamo la battaglia allo spreco

Dal 18 febbraio 2018 la parola spreco è stata bandita dal vocabolario della media Salvemini- La Pira grazie al protocollo d’intesa firmato tra il Comune di Montemurlo, la società che gestisce la mensa, la Dussmann Service, e l’associazione San Vincenzo De Paoli. Prima che la scuola venisse chiusa, a causa dell’emergenza sanitaria, nel nostro istituto il cibo avanzato dalla mensa non veniva gettato nella pattumiera ma donato: da ormai due anni gli alimenti non sporzionati non finiscono più nella spazzatura, ma vengono recuperati dai volontari e distribuiti alle famiglie bisognose. E anche quando tutto ripartirà, sicuramente ricomincerà anche questa buona pratica. «Noi siamo della San Vincenzo De Paoli e facciamo questo servizio per recuperare il cibo avanzato alla mensa della scuola media per distribuirlo a 15 famiglie di Montemurlo che ci sono state segnalate dalla parrocchia», dicono i volontari Bruno Molinaro e Leonardo Meloni. «Due volte a settimana, prima che il servizio mensa della scuola venisse interrotto, ci occupavamo di raccogliere in apposite vaschette tutto il cibo avanzato che poi distribuivamo alle famiglie usando un nostro automezzo; anche se si tratta di un servizio impegnativo, lo abbiamo sempre fatto con la gioia che ci dà il sapere di essere utili agli altri». L’accordo tra Comune, società che gestisce la mensa e associazioni di volontariato è stato possibile dopo l’entrata in vigore della legge 166 del 2016 che descrive il meccanismo della ’cessione a titolo gratuito’ delle eccedenze alimentari, agricole e agroalimentari. Ogni italiano spreca in media 700,7 grammi di cibo, per un valore pro capite di 3,76 euro settimanali. Lo spreco di cibo a livello domestico in Italia vale quasi 12 miliardi di euro, ma la buona notizia è che la cifra è in calo del 25% rispetto allo scorso anno. È la prima volta che succede dal 2010 secondo il rapporto di Last Minute Market, un’impresa sociale che ha come obiettivo dei sui servizi la prevenzione e la riduzione di perdite e sprechi alimentari. Ma quali sono le buone pratiche da mettere in atto per evitare lo spreco? Innanzitutto sensibilizzare i giovani, promuovendo iniziative tra i banchi di scuola. In famiglia, per evitare di buttare il cibo, potremmo preparare sempre la lista della spesa, in modo da comprare solo quello che effettivamente serve. Un’altra buona pratica è quella di conservarlo in modo coretto. Per questo motivo il frigorifero deve essere in ottimo stato per preservare al meglio i prodotti freschi: è bene, quindi, controllare che le guarnizioni non siano rovinate e che la temperatura si mantenga tra 1 e 5 gradi. Bisognerebbe anche fare sempre attenzione alle date di scadenza quando si fanno acquisti. Inoltre, quando si cena fuori casa, si potrebbe chiedere un sacchetto con quello che resta nei piatti, il doggy bag.

Classe 2F

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