Un mondo all’altezza dei nostri sogni

In classe abbiamo discusso molto a proposito degli argomenti che potevamo scegliere per questo nostro secondo articolo. Abbiamo scelto di parlare di noi e dei nostri sogni. Crediamo che sognare sia ancora un diritto di tutti, soprattutto dei giovani, in qualsiasi parte del Mondo essi vivano. Sappiamo benissimo che non tutti i desideri sono realizzabili, ma pensiamo che sia fondamentale nella vita avere un obiettivo da raggiungere, qualcosa che ci faccia sentire vivi. Abbiamo provato ad immaginare alcuni cambiamenti che vorremmo fossero messi in atto il prima possibile. Alcuni di questi mutamenti sono già in divenire e i nostri Stati si stanno impegnando attivamente per fare la propria parte. Altri sono idee – forse ingenue – che ci sono venute studiando e approfondendo alcuni temi di Cittadinanza Globale. Nel nostro Mondo ideale i soldi dovrebbero servire per creare scuole e ospedali ovunque non per finanziare l’industria delle armi e le guerre. Tutti dovrebbero saper leggere, scrivere e fare i calcoli di base come dice la Convenzione dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza; questo potrebbe garantire una maggior democrazia e salvare molti popoli dalla miseria e dalla povertà. Basta con ogni forma di sfruttamento, iniziamo a pensare davvero di essere tutti fratelli e di essere tutti connessi. Ci sono alcune indicazioni che potrebbero essere valide in particolare per noi giovani. Ci capita troppo spesso di pensare che la nostra vita non valga nulla, dovremmo invece trovare ogni giorno motivi di gioia e soddisfazione nelle cose più semplici e non crescere troppo in fretta perché l’infanzia è una parte della vita insostituibile, che ci dobbiamo godere. Sarebbe bello essere tutti più altruisti e pensare al prossimo, si può fare volontariato o semplicemente essere disponibili per i nostri amici, in ogni momento, quando hanno bisogno del nostro aiuto. Finiamola con atti aggressivi e bullismo, smettiamo di isolare le persone e di farle sentire inferiori. È sbagliato avere pregiudizi o discriminare gli altri. Siamo tutti unici, perché diversi. Basta con le offese sui social network. Ricordiamoci che mettere un like ad un insulto equivale ad insultare, non segnalare contenuti inappropriati e offensivi equivale a pubblicarli. Dovremmo smettere di fare cose che danneggiano la nostra salute, siamo informati e conosciamo bene i rischi che si corrono se si fuma o si fa uso di sostanze stupefacenti. Impariamo, passo dopo passo, con le nostre scelte e con l’aiuto degli adulti ad essere responsabili. Come diceva Hemingway: “oggi non è che un giorno qualunque di tutti i giorni che verranno, ma ciò che farai in tutti i giorni che verranno dipende da quello che farai oggi”.

Classe 2D

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