Orienteering: dal nord con furore

La parola Orienteering significa orientamento, ovvero ‘trovare la posizione’ e deriva dal latino oriens, Oriente, il punto in cui sorge il Sole. L’Orienteering è una disciplina sportiva che consiste nell’orientarsi, passando attraverso vari punti di controllo, o lanterne. E’ conosciuto come ‘lo sport dei boschi’, infatti nasce alla fine dell’Ottocento nelle foreste scandinave. E che dopo mesi di quarantena è anche una possibilità di esperienza sicura e all’aria aperta. Negli anni Venti e Trenta l’Orienteering si diffonde in molti stati dell’Europa nord-orientale e giunge persino negli Stati Uniti e in Canada. In Italia tutto inizia intorno agli anni ’50, quando un gruppo sportivo militare riproduce su carta la mappa della zona di Monticolo, in provincia di Bolzano. La prima gara ufficiale è stata organizzata nel 1974 a Ronzone, Trento, la cui carta è diventata la prima vera mappa di corsa d’orientamento. Ma vediamo in che cosa consiste quest’attività, che tutti gli alunni della nostra scuola praticano da anni, almeno per le prime due gare collettive, che si svolgono all’interno del centro storico di Castiglion Fiorentino e nel parco del Monte Lignano. All’inizio della gara, viene dato ai partecipanti un cartellino in cui è indicata la propria ora di partenza. Si parte ogni 30 secondi, muniti di mappa, per andare a trovare le lanterne precedentemente posizionate dagli organizzatori. Una volta individuate le lanterne, queste devono essere timbrate sul cartellino, ma secondo un ordine prestabilito, altrimenti si rischia di venire squalificati. Lungo il percorso ci sono giudici e sorveglianti per dare un aiuto ai ragazzi in difficoltà e riorientare le loro mappe. E’ vietato usare il telefono e tenere un comportamento scorretto verso l’ambiente circostante e verso gli altri, pena la squalifica, così come non essere presenti al momento della chiamata per la partenza. A fine gara, se le punzonature corrispondenti alle proprie lanterne sono complete, vince per la propria categoria chi ha impiegato il tempo minore. I primi classificati si qualificano per le gare provinciali, poi ci sono le regionali ed infine le nazionali. La lanterna è un prisma triangolare in nylon le cui facce bianco-arancio misurano 30×30 cm. Esse sono munite di punzone identificativo o di chip elettronico con il quale timbrare il cartellino personale per dimostrare il proprio passaggio. La mappa è l’elemento indispensabile, permette di conoscere lo scenario del percorso e di individuare attraverso simboli e colori gli ostacoli presenti, come un recinto o la vegetazione. Per gareggiare è opportuno indossare scarpette da ginnastica tecniche, pantaloni lunghi antistrappo e maglie termiche a manica lunga, per evitare graffi e morsi di insetti o zecche, specie quando il percorso è immerso nella natura del bosco!

Classe 2B

Tutor: Elena Caneschi, Valeria Sanarelli

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