“Così prendiamo in mano il nostro futuro”

Giorgio Silicani e Diletta Secco hanno appena 23 anni. Eppure, nonostante siano così giovani, hanno già maturato tanta esperienza come eco-volontari, prestando la loro opera nell’associazione ’Insieme si può per Camaiore’. Chi siete? E cosa fate? «Siamo un’associazione di volontari e organizziamo giornate dedicate alla pulizia del nostro territorio. Ma soprattutto vogliamo lanciare un messaggio: ’Ogni nostra azione ha delle conseguenze sull’ambiente’. Anche gettare una sigaretta a terra provoca effetti importanti. Noi cerchiamo di educare al rispetto dell’ambiente in cui viviamo». Un esempio di quel che fate? «Un giorno abbiamo deciso di ripulire un tratto di spiaggia di Lido di Camaiore e, in un chilometro, abbiamo trovato 2mila mozziconi di sigaretta. Un mozzicone inquina un litro d’acqua: 2mila mozziconi inquinano quindi 2mila litri». Oltre alla raccolta dei rifiuti, vi dedicate anche ad altro? «Piantiamo alberi e abbelliamo il nostro Comune: ad esempio, vorremmo riverniciare le panchine del Prado». Giorgio, lei è il fondatore dell’associazione. Come è nata l’idea? «Siamo studenti universitari a Pisa. Una volta, mentre andavo in facoltà, lasciai lo zaino sul treno. Mi era rimesto solo il cellulare. Non sapevo cosa fare, fin quando mi arrivò un messaggio: una ragazza aveva trovato lo zaino. La ringraziai, e quel giorno ero così felice che sentii il dovere di ’sdebitarmi’ la con la ’Fortuna’. Così, dedicai qualche ora a ripulire una zona di Camaiore. Era il 2017». Guadagnate qualcosa? Come riuscite a raccogliere soldi? «Le associazioni di volontariato non nascono a ’fini di lucro’; vogliono solo aiutare la comunità. I soldi li raccogliamo con la quota di iscrizione annuale o vendendo le borracce con il logo che costano 7 euro». E i soldi, come li spendete? «Compriamo delle bacchette per raccogliere i rifiuti, oppure li usiamo per i nostri progetti. Per comprare un albero, ad esempio, dobbiamo vendere due borracce». Una ragazza che combatte la vostra stessa battaglia è Greta Thunberg: cosa pensate di lei? «E’ una ragazza incredibile, che da sola è riuscita a motivare e ispirare milioni di persone. Alcuni, a torto, la criticano. Ma lei è un personaggio fondamentale. E’ un idolo, un idolo buono». Perché fate tutto questo? «Partiamo da una considerazione: noi siamo abituati a pensare al Comune come a un ente che ci deve fornire qualcosa: servizi e così via. Dovremmo invece iniziare a pensare che il Comune siamo noi. Siamo noi i primi a dover fare qualcosa per la nostra comunità. Se abbiamo un problema come comunità, non è tanto e solo importante capire di chi sia la colpa, quanto risolverlo. Possiamo dire che lo facciamo per questo: per prendere in mano il nostro futuro».

Classe 1D

Tutor: Stefano Santini, Nicola Benedetti

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