Plastica, il materiale che ha rivoluzionato il mondo

Già nell’antichità le persone modellavano materiali come argilla e creta per avere oggetti rigidi adatti all’uso domestico ma i manufatti erano fragili. La plastica nacque durante la seconda rivoluzione industriale, a fine Ottocento. La prima forma fu la celluloide, fatta di canfora, azoto e cellulosa. La svolta arrivò nel 1889 quando la Kodak utilizzò la celluloide per produrre la pellicola fotografica e cinematografica. In essa si c’era però un grande difetto: la celluloide era un materiale estremamente infiammabile. Nel 1909 un chimico belga-americano riuscì a creare la bachelite, materiale artificiale ottenuto senza usare sostanze naturali. Questa sostanza si modellava con il calore e, una volta raffreddata, non cambiava forma; dunque la bachelite fu la prima plastica termoindurente. L’ideazione di plastiche diverse ha avuto molte fasi. Nel1912 un chimico tedesco scoprì il processo di produzione del PVC con grandissimi sviluppi industriali pochi anni dopo. Nel 1913 venne scoperto il cellophane, un materiale trasparente prodotto in fogli sottilissimi e flessibili, che trovò subito applicazione nel campo dell’imballaggio. Con gli anni ‘30 e la Seconda Guerra mondiale nacque una vera e propria industria moderna della plastica. Il petrolio divenne materia prima per la sua produzione e contemporaneamente vennero adottate tecniche di lavorazione più adatte alla produzione di massa, a cominciare dalla tecnica dello stampaggio. Nel 1941 fu brevettato il PET. Dal Dopoguerra questo materiale venne utilizzato per la produzione di fibre tessili artificiali, come il tessuto noto come pile, mentre nel 1973 venne brevettata la bottiglia in PET come contenitore per liquidi. Quel tipo di bottiglia è ancora oggi il contenitore più usato per acque minerali o bevande. Negli anni ‘60 la plastica divenne strumento insostituibile e prezioso nella vita vita di tutti i giorni. Negli anni successivi ci fu una grande crescita tecnologica e una affermazione della plastica per applicazioni sempre piu impensabili, grazie allo sviluppo dei tecnopolimeri. Questo materiale così diffuso e così versatile ha però prodotto anche conseguenze estremamente negative. I dati di produzione della plastica sono veramente scioccanti: dal 1964 la produzione di plastica è passata dai 15 milioni di tonnellate agli oltre 310 milioni di tonnellate di oggi. La maggior parte della plastica prodotta, se non è riciclata o se non finisce in discarica, crea problemi ambientali enormi: almeno 8 milioni di tonnellate di plastica finiscono, ogni anno, nei mari e negli oceani di tutto il mondo.

Classe 3E

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