Più sicuri insieme: anziani & truffe

Il Questore di Arezzo, Fabio Salvatore Cilona, nel suo ruolo di massima autorità provinciale di pubblica sicurezza, ha risposto alle nostre domande su uno dei problemi più allarmanti che coinvolgono gli anziani, in casa e fuori, le truffe: Qual è la truffa più comune nel territorio di Arezzo? «Sono frequenti le truffe “dello specchietto” o quelle del “finto incidente stradale” o di falsi addetti di aziende fornitrici di servizi e le truffe informatiche». Qual è la fascia di età più frequentemente truffata? «Purtroppo una maggiore incidenza si rileva nelle fasce di età più deboli o più facilmente aggredibili, ovvero nei confronti delle persone anziane». Quali truffe nasconde il web? «Molte molto pericolose. Si può venire truffati con false vendite di beni e servizi, durante i pagamenti con carta di credito e con amicizie con persone che attraverso il web tentano di carpire la nostra buona fede per mettere in atto i loro propositi criminosi con reati contro la persona o contro il patrimonio». Di solito come si presentano i truffatori? «Come persone normalissime, addirittura riescono con travestimenti a fingersi appartenenti alle forze dell’ordine o dipendenti di società fornitrici di beni o servizi». Si ricorda di una truffa particolarmente grave ad Arezzo? «Mi ricordo di alcuni casi, nei quali persone anziane hanno fatto entrare in casa, in assoluta buona fede, truffatori che si sono impossessati di denaro o altri valori,che hanno creato sconforto alle vittime, le quali sono state private di beni che avevano valori affettivi spesso incalcolabili ». Cosa dovrebbe fare la vittima appena avviene una truffa? «Avvisare immediatamente le forze dell’ordine attraverso le linee di emergenza 112, 113 e 117 che sono gratuite e possono essere raggiunte da qualsiasi telefono pubblico o privato. I numeri di emergenza si possono comporre anche dal cellulare senza credito o, addirittura privo di SIM,ma solo per il numero unico di emergenza 112. All’operatore andranno fornite più informazioni possibile, che possono rivelarsi utili all’identificazione degli autori dei reati«. Cosa possiamo fare noi ragazzi per diminuire le truffe? «Fare attenzione, soprattutto alle insidie che internet nasconde. Non solo! Dovete aiutare i vostri genitori e, soprattutto i vostri nonni, cercando di non lasciarli soli e fare attenzione a tutte le situazioni che vi appaiono strane, sospette o curiose. Nell’incertezza segnalate qualsiasi notizia ai numeri di emergenza. E’ preferibile fare un controllo in più: se è negativo meglio, ma qualora fosse positivo riusciremmo ad assicurare alla giustizia questi malviventi;in caso contrario avremmo comunque fatto opera di prevenzione e di controllo del territorio».

Classe 1A

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