Oro blu, un patrimonio da salvare

L’acqua è definita “oro blu”. La definizione è azzeccata? Vista dallo spazio il colore della terra è prevalentemente azzurro. Questo avviene perché la maggior parte della superficie del globo è coperta da acqua. L’acqua in piccole quantità è trasparente, diventa blu per il complesso processo con cui, quando è in grandi quantità, assorbe la luce. Oro blu è una suggestiva definizione che vuole sottolineare la preziosità delle risorse idriche. Ma l’acqua è di gran lunga più importante dell’oro perché è la base stessa della vita sulla terra. Che cosa significano le parole di Nelson Mandela “L’acqua è un diritto di base per tutti gli uomini: senza acqua non c’è futuro, non c’è nemmeno democrazia”? All’inizio del nuovo millennio si calcolava che oltre un miliardo di persone non avesse accesso all’acqua potabile e un numero ancora più grande non potesse permettersi l’acqua dolce per una minima igiene. La conseguenza è che oltre 2 milioni persone, in maggioranza bambini, sono morte nel 2000 per malattie legate alla scarsità di acqua pulita. La risoluzione dell’ONU del 2010 dichiara, per la prima volta nella storia, l’acqua un diritto universale e fondamentale. Una vera democrazia dovrebbe considerare l’acqua un bene comune accessibile a tutti. Si sta facendo qualcosa per sensibilizzare l’opinione pubblica al risparmio e al controllo dei consumi di acqua? Dalla metà degli anni ’80 il genere umano ha cominciato ad usare molte risorse naturali, considerate inesauribili, a un ritmo superiore alla capacità di queste risorse di rigenerarsi. Questo vale anche per l’acqua. Si fa ancora troppo poco per questo tema. Ma è anche vero che molti scienziati impegnati sui problemi ambientali hanno iniziato a studiare in maniera diversa le risorse naturali e a proporre un modo nuovo di rapportarsi ad esse. Sul piano locale, invece, Publiacqua fin dal 2002, anno di inizio della sua operatività, ha realizzato campagne di sensibilizzazione sul tema del risparmio e corretto utilizzo della risorsa e su quello della qualità dell’acqua del rubinetto. Campagne che pensiamo abbiano dato risultati importanti vista la crescente sensibilità su questi temi che si è negli anni sviluppata sul nostro territorio. Oltre a ciò Publiacqua ha sviluppato un’attività didattica, che negli ultimi anni è a cura di Water Right Foundation, dedicata proprio ad affrontare il tema acqua con le giovani generazioni. Già nei bambini può essere sviluppata consapevolezza e sensibilità verso la più preziosa tra le risorse ambientali? Come? È fondamentale creare nei giovani una coscienza sull’importanza del corretto uso delle risorse idriche. Anche abituarsi con piccoli comportamenti quotidiani a non sprecare l’acqua ha una forte valenza educativa. Publiacqua ha più volte pubblicato per le scuole elenchi di regole. Bisogna usare linguaggi adatti a ciascuna fascia di età e la nostra esperienza ci ha insegnato che è possibile far comprendere concetti complessi anche ai più piccoli. Qual è il ruolo delle comunità locali nella gestione delle risorse idriche? Quali sono le idee e tecnologie per un uso consapevole dell’acqua? Le comunità locali possono avere una fondamentale funzione educativa perché possono tradurre in comportamenti concreti, legati alle peculiari caratteristiche di ogni territorio, i concetti generali come diritto all’acqua, acqua come bene comune e uso corretto delle risorse idriche.

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