“Mafia, parlarne rende consapevoli”

Buongiorno dottor Salvatore Vitello, in cosa consiste il suo lavoro ? «Il Procuratore della Repubblica appartiene alla magistratura italiana. Rappresenta gli interessi della collettività e dello Stato davanti a una corte di giustizia e promuove l’azione penale». Quale era il suo ruolo prima di diventare procuratore? «Nel 1983 sono diventato magistrato a Torino, per poi diventare successivamente giudice. In seguito, sono stato trasferito a Roma, per poi spostarmi in Calabria e, infine, come ultima tappa, sono diventato procuratore della Repubblica di Siena. Sono a Siena da 5 anni». Quale emozione ha provato quando è stato eletto capo procuratore? «Quando sono stato eletto procuratore ho provato quasi la stessa emozione di quando si viene promossi a scuola». Con questo posto di lavoro è riuscito a raggiungere il suo obiettivo? «Sì, perché era il mio sogno da quando frequentavo le scuole superiori e il mio obiettivo durante tutto il percorso scolastico e l’università». Cosa ne pensa della mafia? «Quando in un determinato luogo si sviluppa la mafia, vi sono diverse famiglie mafiose che controllano varie zone. La mafia è una concezione tribale e i mafiosi hanno a che fare con il circolo della droga. È un’assenza di regole in cui non si ha rispetto per le persone e in cui vi è una violenza brutale ed è quindi importante parlarne per rendere tutti consapevoli della sua esistenza ». Visto il rapporto mafia-droga, a Siena ci sono casi in cui queste due realtà sono legate? «No, perché non ci sono collegamenti criminali di questo tipo, anche se bisogna stare sempre attenti e vigili, per evitare il rischio di insediamenti mafiosi nell’economica locale. Occorre anche parlare di mafia ai giovani perché abbiano la consapevolezza del livello di pericolosità di queste spregevoli associazioni criminali. Riguardo alla droga, vi sono piccoli spacciatori che prevalentemente vengono da fuori ». Secondo lei Siena è una città adatta a crescere dei figli? «Siena è la città migliore per crescere dei figli perché c’è la contrada in cui si socializza e si cresce positivamente. Inoltre funzionano bene i servizi pubblici».

Classe 3A

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