Faccia a faccia con la politica

Roma, 13 febbraio ore 12: siamo nella capitale per una visita a Montecitorio, il palazzo che ospita la Camera dei Deputati. Al nostro arrivo alcuni funzionari ci accolgono invitandoci a depositare nell’atrio zaini, cappotti e cellulari,dopo un controllo al metal detector. La nostra guida, la signora Patrizia, ci accoglie molto gentilmente e con competenza ci illustra quello che andremo a visitare . Dunque siamo all’interno dell’imponente Palazzo che il Bernini iniziò a realizzare nel 1653 su commissione di Innocenzo X per ospitare i tribunali pontifici. Dieci anni dopo l’unità d’Italia, nel 1871, l’edificio subì alcune modifiche per contenere un’ala del Parlamento del Regno. Percorriamo lunghi corridoi fino a giungere in un ampio salone , il Transatlantico detto anche ”galleria dei passi perduti”. Qui sono vietate riprese e registrazioni. E’ un luogo magico con pavimento in marmi policromi, il cui nome nasce dall’arredamento con grandi lampadari che ricordano quelli delle navi transoceaniche. Qui i deputati sostano,discutono, si accordano ed incontrano giornalisti rimanendo sempre collegati con l’Aula in una diretta trasmessa da diversi televisori. E’un luogo informale, quasi un’agorà all’interno del Palazzo in cui gli incontri tra politici possono rivelarsi decisivi. Ed ecco che anche noi ne facciamo uno: attorniato da funzionari il presidente della Camera Roberto Fico ci saluta cordialmente e ci augura buon proseguimento. Ci spostiamo quindi verso la Sala della Lupa dove ,dopo il referendum del 10 giugno 1946, fu proclamata la nascita della Repubblica. Disposto in una vetrina il testo della Costituzione è aperto sull’articolo 3 anche a ricordare il diritto di voto esercitato per la prima volta dalle donne. Sempre qui nel 1924 si ritirarono alcuni deputati in segno di protesta dopo l’assassinio di Giacomo Matteotti. Alle donne è dedicata una sala inaugurata nel 2016 : una galleria di 21 foto ricorda le donne con cariche politiche importanti nella storia della Repubblica. Su una parete degli specchi incorniciati indicano le tre cariche ancora mai ricoperte da una donna nel nostro Paese: Presidente della Repubblica, Presidente del Senato e Presidente del Consiglio dei Ministri. Sotto gli specchi la scritta “ Potresti essere tu la prima” esorta le donne all’impegno. Infine con emozione abbiamo preso posto nella tribuna dell’Aula, lì dall’alto abbiamo osservato i banchi digradanti disposti a semicerchio e il magnifico lucernaio a ventaglio in vetro colorato. La vista del prestigioso ambiente ci riempie la testa di suggestioni, ma ci aspetta ancora un’ultima emozione: l’intervista all’onorevole Filippo Sensi. In ritardo di mezz’ora, temiamo per il nostro appuntamento quando scorgiamo venirci incontro il deputato. Per non allungare i tempi, ripieghiamo per un confronto nell’atrio.

Classi 2F, 3F

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