Dark web, il lato oscuro di internet

Di cosa parliamo quando parliamo di Deep e Dark web? Il lato oscuro di internet, in cui si nascondono truffe e criminali Deep, Dark web e Tor sono nomi che ci può esser capitato di sentire e su cui a tutti è capitato di interrogarsi. Si parla spesso di indagini della polizia postale finalizzate a bloccare le attività criminali sviluppate grazie a questo internet ’alternativo’. È di novembre 2019 l’ultima grande operazione del Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza di Roma, che è riuscita a arrestare gli amministratori del noto Berlusconi Market, una piattaforma di vendita on-line di ogni genere di merce illegale, dalla droga alle armi. Nel fondo oscuro del web è possibile nascondere attività illegali, perché il Deep web raccoglie l’insieme delle risorse internet non indicizzate dai normali motori di ricerca. Per capire cos’è si usa spesso l’immagine dell’iceberg, dove la parte che emerge dall’acqua è il web a cui tutti accediamo, mentre la parte sommersa corrisponde a tutti i siti non indicizzati da motori di ricerca come Google e simili. Deep web e Dark web non sono la stessa cosa. Il primo è l’intero web che non è accessibile dai motori di ricerca convenzionali, e contiene nuovi siti non ancora indicizzati, pagine web a contenuto dinamico, web software e siti privati aziendali. Il Dark web invece è un sottoinsieme del Deep Web collegato per il 95% ad attività criminali e mercati illegali. Entrare nel Dark Web è impossibile attraverso una normale connessione internet, e per farlo è necessario un browser speciale o un darknet come Tor, il cui nome significa The Onion Router, router cipolla, infatti, proprio come una cipolla, ha molti strati che permettono di accedere al Dark web. Nel 2014 “Sleeping dogs” fu la prima indagine condotta su Tor dalla Polizia Postale, che portò all’arresto di dieci persone dai 18 ai 65 anni; questi erano colpevoli di aver diffuso nel Dark web materiale pedopornografico. Nel Deep web possiamo trovare molte attività illegali come vendita di droghe, sistemi di riciclaggio di soldi, documenti falsi, lotterie, siti di organizzazione terroristica, video di torture sui minori (le cosiddette Red Room) e organizzazioni di sicari come Hitman network, una società che offre omicidi a 6500 dollari. Si può inoltre attivare domini utili al typosquatting, che sfrutta gli errori di battitura delle URL per dirottare gli utenti su siti di truffa. Una delle cose più spaventose è la sezione Humans experiment, cioè un team di infermieri che testa esperimenti assurdi come privazione del sonno, del cibo, su persone. Il Deep web tende pericolosissime insidie e nasconde traffici criminali; dare anche solo uno sguardo all’interno potrebbe mettere in pericolo i dati e la sicurezza di ognuno di noi.

Classe 2I

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