“Popolari” e “sfigati”: è relativo!

Per tutti gli studenti è così, la vita scolastica è dura. Ci sono i soliti bulletti, i secchioni, i viziati… Semplificando, diciamo che possiamo dividerli in due “gruppi”: ??gli sfigati ??ei popolari Tutti vorrebbero essere nel gruppetto dei popolari: credo che tutti, almeno una volta, lo abbiamo desiderato, di essere tra “quelli fighi”. Se mi faccio la domanda “ma chi sono i popolari? Sinceramente non saprei dare una risposta precisa. Sicuramente, di base, hanno qualche caratteristica che li rende “fighi”. Per esempio i popolari possono essere un po’ più carini, magari si vestono di marca, magari possono avere l’ultimo modello di cellulare. Si può diventare “fighi” anche rispondendo male ai professori, fumando o addirittura peggio. Tutto questo serve per attirare le attenzioni, che è quello che cercano i popolari: infatti tendono esibirsi in prove che gli altri non avrebbero coraggio di fare oppure che gli altri genitori non avrebbero dato loro il permesso di fare. Poi c’è da dire anche che non tutti i popolari sono uguali: c’è chi si sente il Dio dell’universo, c’è chi si sente solo un po’ superiore, poi c’è anche chi è popolare, malgrado sé. Invece, gli sfigati sono quelle persone sottovalutate dagli altri, magari perché i genitori dicono qualche “no” in più, forse perché non hanno nemmeno tanti soldi per fare vestire firmati i figli oppure per andare tutti i week-end fuori. Lo sfigato molto spesso è associato al secchione, perché la gente comune fa questo ragionamento: il secchione è bravo a scuola, quindi studia molto, se studia molto non può uscire tutte le sere con gli amici, quindi non ha una vita sociale attiva. Popolari e sfigati esistono gli uni in relazione agli altri: se la smettessimo di giudicare e guardassimo le cose da un altro punto di vista scopriremmo che, in realtà, il popolare vorrebbe anche lui avere dei bei voti e riuscire a stare attento durante le lezioni per scoprire, oltre la facciata, le sue vere potenzialità. I popolari sono felici quando sono a scuola perché si sentono superiori e ce le hanno “tutte vinte”, in quanto sottomettono gli sfigati. Invece, a casa, sono sicura che non hanno una vita semplice e, almeno quando possono, vogliono attenzioni e gratificazioni. Lo sfigato, sia a casa che nello sport, probabilmente ha già tutto quello che gli serve per essere felice, quindi non ha bisogno di sentirsi al centro delle attenzioni. Basta a se stesso. Ma insomma: chi sono i popolari? E chi sono gli sfigati? Quale è la loro visione del mondo? Ma alla fine, cosa conta veramente?

Classi 1M, 3M

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