Fa caldo… ma non siamo in estate

Grandi e piccoli della terra si mettono insieme per abbattere le emissioni e dare un po’ di sollievo al pianeta malato. Mentre aspettiamo di vedere le parole trasformarsi in fatti, il riscaldamento globale accelera e con esso gli effetti devastanti che trascina dietro di sé. Il riscaldamento globale è l’aumento della temperatura media dell’atmosfera terrestre e degli oceani : il termine più appropriato è quindi surriscaldamento globale. Esso è causato da molti fattori ma la causa predominante è l’attività svolta dall’uomo per l’utilizzo di combustibili fossili, la deforestazione, gli allevamenti e l’agricoltura intensiva. In poche parole il nostro pianeta si sta rovinando, soprattutto per colpa dell’uomo che non si rende conto degli enormi danni che sta causando. Le conseguenze sono: meno ossigeno negli oceani (infatti dal 1950 ad oggi le acque degli oceani hanno perso il 2% del loro ossigeno causando l’estinzione di molte specie animali), lo scioglimento dei ghiacciai, dovuto all’aumento della temperatura dell’aria e dell’acqua (per esempio l’orso polare, che vive su distese ghiacciate, rischia l’estinzione), il buco nell’ozono causato dal gas serra cioè quel fenomeno di regolazione della temperatura che negli ultimi anni si è modificato notevolmente. Il pianeta si sta riscaldando e continuerà a riscaldarsi nei prossimi decenni. Alluvioni, siccità ondate di calore si stanno intensificando in diverse parti del mondo, mettendo in pericolo l’ambiente cui siamo abituati. Comunità distrutte, danni economici di interi sistemi produttivi ,purtroppo morti o feriti. Dalla Mongolia, colpita dalla siccità, alla Thailandia , colpita dalle alluvioni, dalla regione dell’Himalaya, minacciata dallo scioglimento dei ghiacciai, all’ Amazzonia e all’Australia in fiamme. A questo punto viene da chiedersi: che cosa possiamo fare noi? Per esempio non accendere i riscaldamenti quando non fa realmente così freddo, oppure non utilizzare macchine a benzina o a diesel per compiere brevi distanze raggiungibili a piedi o in bici. Bisognerebbe cercare di impiegare forme di energia pulita e rinnovabile, come quella solare, eolica o idrica in modo da eliminare i carboni fossili che producono , durante la loro combustione, enormi quantità di anidride carbonica. Per fortuna però ci sono persone che si sono impegnate a proteggere il mondo in cui viviamo e che noi ragazzi riceveremo in eredità da voi. L’esempio più noto a tutti è quello di Greta Thumberg , nata a Stoccolma il 3 gennaio 2003, che con i suoi discorsi incoraggianti è riuscita ad aprire gli occhi a milioni di persone.

Classe 2C

Tutor: Elisabetta Vaccari

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