Together for a better internet

‘Cari genitori, sono qui nella mia cameretta davanti al cellulare che mi avete regalato. Ho fatto tanto per averlo e ora… non so più se potrà essermi utile’. Come può la tecnologia danneggiare i ragazzi come noi? Tablet, pc, smartphone… Possiamo gestire da soli cose tanto grandi? Tutti noi ormai sappiamo bene cosa significa la parola ‘cyberbullismo’: qualunque forma di aggressione, molestia, diffamazione e furto d’identità commesso da qualcuno contro un altro. L’11 febbraio si è celebrato il ‘Safer Internet Day’, con il suo bellissimo slogan ‘Together for a better internet’. Un obiettivo da raggiungere insieme ai professori, agli esperti che vengono a scuola e soprattutto a voi genitori è mettere fine a questo fenomeno. Esistono tanti tipi di cyberbullismo e tanti ragazzi che hanno paura di denunciare le violenze subite. Pensate al flaming: un bullo che sui social ti offende e spinge gli altri ad umiliarti, facendoti cadere nel silenzio. Oppure l’harassment, che è molto simile, solo che il bullo ti offende in privato su Whatsapp, o su una qualsiasi chat: solo tu leggi le sue offese, ma fanno male lo stesso. Spesso i ragazzi vittime dei bulli affrontano il problema nei modi più sbagliati: non mangiano più o mangiano troppo, non escono di casa, bevono alcolici e fumano, tutto di nascosto dai loro genitori. Capita con la denigration, quando il cyberbullo danneggia la reputazione di un altro, diffondendo online pettegolezzi e foto modificate per ridicolizzarlo. Oppure con l’impersonation può accedere che un alunno rubi l’account di un altro e finga di essere lui inviando in giro messaggi offensivi o sciocchi. Si dice exclusion quando il cyberbullo esclude un coetaneo da una chat, da un gioco online o da una lista di amici e lo fa intenzionalmente e con cattiveria. Ma forse uno dei tipi peggiori è il trickery, perché la vittima viene ingannata dal suo aguzzino, che registra i suoi segreti e le sue confidenze per poi diffonderle sui gruppi. Esistono tanti modi per ferire gli altri con le tecnologie, lo sapevate genitori? Non ci sono più solo i bulli che ti aspettano fuori dal portone della scuola. E allora dateci una mano. Abbiamo raccolto per voi questi preziosi consigli: 1. ascoltate i vostri figli e osservateli sempre 2. siate presenti e condividete con loro il vostro tempo 3. aggiornatevi sempre sui rischi della rete 4. non vietate pc e smartphone ai vostri figli, perché li userebbero lo stesso 5. se vostro figlio combina un guaio, ad es. diffondendo su Whatsapp una sua foto particolare o quella di un altro, non lo sgridate subito, ma cercate di parlargli e fategli capire che tutto si risolve e che voi lo aiuterete. Sì cari genitori, fateci sentire che ci siete, che conoscete il nostro mondo, che potete aiutarci. Internet è bello e non vogliamo rinunciarci.

Classi 2A, 2B

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