“Solo voi potete dire chi siete!”

Finalmente nella nostra città un evento straordinario: Enrico Galiano, il professore-scrittore amato dagli adolescenti, ha incontrato gli studenti dell’istituto comprensivo Caponnetto. L’idea è venuta a una mamma del comitato genitori e l’iniziativa è stata coordinata dalla professoressa Rosita Calisto. L’incontro si è svolto nella biblioteca comunale il 17 gennaio scorso. Dopo la presentazione dell’ospite da parte della professoressa Silvia Cocchini, Enrico Galiano racconta alcuni episodi della sua vita. Frequenta l’università: durante un colloquio, un professore gli chiede che cosa voglia fare dopo gli studi; lui manifesta la sua intenzione di diventare insegnante e il docente risponde: «No, lei non può!». «All’inizio ho ascoltato le parole del professore e, per vivere, ho svolto i lavori più svariati, ma dopo un po’ di tempo, fortunatamente, mi hanno chiamato per una supplenza e da quel momento è cambiato tutto!». Dunque non si è lasciato convincere dai giudizi altrui che tendevano a sminuirlo. A questo punto il prof. rivolge ai presenti questa raccomandazione: «Ragazzi, non fatevi dire da altri chi siete e che cosa volete fare!». Perché ha deciso di scrivere libri? «È come chiedere perché ci si innamora. Le storie ti saltano addosso e ti travolgono. È una specie di regalo che ti fa la vita». Lei si sente orgoglioso di tutto quello che ha fatto? «No, ho fatto tanti errori. J.K.Rowling ha detto una volta agli studenti di Harvard che l’unico modo per vivere senza fare errori è non vivere». Che tipo di studente era? «Fino alla seconda media, ero uno studente disciplinato, poi l’adolescenza mi ha investito come un Tir a 180 all’ora. Quindi non sono stato uno studente modello; poi all’Università sono tornato ad essere una brava persona ». Le fa piacere sapere che ci sono persone che leggono i suoi libri? «Sì e il bello del mio lavoro non è firmare le copie, ma il rapporto con il mio pubblico» Si è mai commosso scrivendo un libro? «Sì, mi è capitato. Di recente, mi sono commosso scrivendo una pagina del mio ultimo libro in cui parlo della guerra nei Balcani». La professoressa Cocchini prende di nuovo la parola: è il momento dei regali. Il nostro Istituto dona a Enrico Galiano una felpa del FabLab con la stampa di una sua frase; quindi, l’oggetto più prezioso: un album dalla raffinata rilegatura in cui le organizzatrici dell’evento hanno raccolto tutti i cartoncini su cui gli alunni della nostra scuola hanno scritto i loro personali «motivi per cui vale davvero la pena vivere», ispirandosi al suo romanzo «Tutta la vita che vuoi». Galiano apprezza, si siede e legge a voce alta alcuni pensieri. Appare commosso. L’incontro si conclude con la firma delle copie dei suoi libri.

Classi 3A, 3D

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