Mangiare… salvando il pianeta

Seguire un’alimentazione ecosostenibile significa nutrirsi in modo da non avere un impatto dannoso sull’ambiente. Mangiare bene, scegliendo alimenti prodotti non sfruttando eccessivamente il suolo e le risorse idriche, permette di mantenerci in buona salute e aiuta l’ambiente. I processi industriali necessari per lavorare e confezionare i prodotti e i mezzi di trasporto che li distribuiscono sul territorio provocano grandi emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera. Anche l’agricoltura globale contribuisce molto a produrre danni ambientali dal momento che, per coltivare gli alimenti di cui ci nutriamo, occorre l’impiego di fertilizzanti chimici e pesticidi, un enorme consumo di suolo e acqua e questo incide negativamente sulla biodiversità, togliendo spazio a foreste e distruggendo gli habitat di molte specie animali e vegetali. Ma sono soprattutto gli allevamenti intensivi ad avere il maggior impatto ambientale. Negli ultimi cinquant’anni, da quando le condizioni economiche sono migliorare, è molto aumentato il consumo di carne e di conseguenza gli allevamenti, responsabili del 15% delle emissioni di gas serra provocate dall’attività umana. Per produrre 1 Kg di carne bovina, infatti, occorrono oltre 100 metri quadrati di terreno, 10 Kg di mangimi e circa 15.000 litri di acqua. Un costo enorme per l’ambiente! Spetta a noi, gli adulti di domani, trovare un rimedio a tutto questo, mettendo fine all’eccessivo sfruttamento delle risorse! Ma come? Possiamo fare molto per salvare il pianeta se cominciamo a cambiare le nostre abitudini alimentari seguendo una dieta più sana. A questo proposito gli esperti forniscono alcune indicazioni invitando a scegliere prodotti locali di stagione, da coltivazioni biologiche in modo da evitare l’uso di fertilizzanti e pesticidi, ridurre i trasporti e quindi le emissioni di CO2. Sarebbe opportuno diminuire il consumo di carne, soprattutto di quella rossa, proveniente da allevamenti intensivi e scegliere pesce delle specie locali, rispettando la regola della taglia minima di vendita. E’ necessario, inoltre, rinunciare a prodotti con troppi imballaggi che diventano rifiuti da smaltire e alimenti troppo elaborati, che hanno un impatto elevato a causa dell’energia e dei materiali consumati in fase di produzione, conservazione e trasporto. Sarebbe importante, infine, evitare il più possibile gli sprechi, riciclando gli avanzi di cibo, bere acqua del rubinetto, rinunciando alle bottiglie di plastica e scegliere cotture brevi mirate al risparmio energetico. Si tratta di semplici abitudini quotidiane che possono contribuire a ridurre i danni ambientali e a salvare il nostro pianeta. Insomma… ognuno di noi può fare la differenza, tutti i giorni, passo dopo passo, per un futuro migliore!

Classe 1C

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