L’arcobaleno di… Ponte Pattoli

Oggi in Italia, così come nel resto d’Europa, permangono ancora difficoltà di integrazione tra individui di diverse nazionalità. La nostra scuola, Istituto Comprensivo Perugia 15 (plesso della secondaria di primo grado di Ponte Pattol) rappresenta un’eccezione. Situata nella periferia di Perugia, può sembrare a prima vista priva di colori ed armonia; in realtà è l’esatto contrario. Ospita cento alunni, di cui circa quaranta di diverse etnie, in quanto figli di immigrati, provenienti prevalentemente da nord Africa ed Europa orientale, trasferitesi nel capoluogo umbro in cerca di lavoro e di migliori condizioni di vita. Se pensate potrebbe piacervi incontrare e conoscere studenti provenienti da tutto il mondo, il nostro istituto vi offre la possibilità di scoprire abitudini, modi di vivere, tradizioni, tante curiosità e dettagli di vita quotidiana molto diversi dai nostri e che non si trovano sui libri di geografia. Stando insieme giorno dopo giorno sui banchi di scuola non si scoprono solo le diversità delle culture. Si scopre, soprattutto, che al di là degli usi e dei costumi di ognuno siamo più uguali di quanto ad una prima apparenza si possa pensare. Impariamo a condividere, ad accogliere, ad avere fiducia, pazienza e rispetto, migliorando in tal modo le nostre competenze sociali e divenendo maggiormente consapevoli della realtà in cui viviamo. Per questo motivo la nostra vita scolastica è improntata alla pace, alla solidarietà e ci trasmette insegnamenti morali oltre che prettamente didattici. Aiutare il prossimo è ciò che i nostri genitori ed i nostri docenti ci hanno insegnato fin da piccoli ed è quello che in questa scuola mettiamo in atto quotidianamente, perché lo riteniamo allo stesso tempo naturale ed imprescindibile per noi e per la nostra crescita personale. I numerosi episodi di intolleranza e di discriminazione verso gli stranieri, a cui spesso vengono attribuite colpe che non hanno, e di cui sono pieni le pagine dei giornali e i TG, ci dimostrano che è ancora attuale il pensiero di Martin Luther King: “Abbiamo imparato a volare come gli uccelli, a nuotare come i pesci, ma non abbiamo imparato l’arte di vivere come fratelli”. Per questo, anche se faticoso e a volte difficile, noi ci sentiamo investiti di una grande responsabilità: educare gli adulti alla cultura della diversità. Nella nostra scuola il “diverso” non incute nessuna paura, anzi, rappresenta una fonte di arricchimento sia sul piano umano che sociale e culturale. Il nostro è uno scambio continuo e reciproco dove ognuno impara qualcosa dall’altro. Tutto ciò rende la nostra scuola speciale, un vero e proprio arcobaleno, pieno di diversi colori, tutti a loro modo bellissimi ed indispensabili.

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